Come creare un fondo di emergenza per le spese impreviste

19 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Il nuovo anno si sta avvicinando rapidamente, e la creazione di un fondo di emergenza per spese impreviste dovrebbe essere in cima alla lista delle cose da fare finanziariamente parlando per il 2020.

Basti pensare che quasi il 40% degli americani non sarebbe in grado di coprire una spesa inaspettata di 400 dollari utilizzando contanti o risparmi. Per vivere una vita finanziaria sicura è essenziale disporre di contanti pronti per le situazioni di emergenza, sia che si tratti di una spesa medica a sorpresa, di riparazioni di casa necessarie, o in caso della perdita di lavoro.

Un articolo dell’emittente Cnbc individua alcuni semplici passi da seguire per costituire un fondo di emergenza.

Creare un bilancio

In primis è bene procedere creando un budget finanziario che individui le  spese mensili della propria famiglia. Da qui si può capire la cifra necessaria da mettere da parte nel fondo di emergenza. I consulenti in genere raccomandano di risparmiare in modo da coprire da tre a sei mesi  di spese ma la cifra dipende dalla propria situazione personale.

Per esempio, i single senza figli e senza mutuo, e coloro che hanno più fonti di reddito (come una casa di proprietà data  in affitto) probabilmente richiedono meno copertura. Al contrario una coppia sposata con un mutuo di grandi dimensioni e coloro che hanno una carriera con flussi di reddito variabile, potrebbero aver bisogno di più copertura per il loro fondo di emergenza.

Effettuare trasferimenti automatici

Risparmiare si sa non è facile. Per questo gli esperti finanziari consigliano di accumulare lentamente e nel tempo contanti per le emergenze effettuando trasferimenti automatici da un conto corrente in un conto di risparmio presso una banca o una cooperativa di credito.
Quei soldi verranno detratti direttamente dal nostro conto tutti i mesi e accantonati nel fondo di emergenza senza il minimo sforzo per il contribuente.

Gestire le priorità finanziarie

I consumatori possono trovare difficile destreggiarsi tra priorità finanziarie concorrenti. E’ meglio risparmiare per la pensione o per pagare il debito della carta di credito? Una risposta univoca non c’è ma piuttosto una strategia consigliata per affrontare questa gerarchia di esigenze finanziarie, gestendole  quando si verificano.

Prima è bene risparmiare per coprire un mese di spese e poi, i consumatori possono concentrarsi sul pagamento del debito con interessi. A conti se i risparmiatori hanno in tasca 100 euro, per esempio, possono dirottarne 75 per pagare il debito e 25 per il fondo di emergenza.