Economia

Come creare un fondo di emergenza per le spese impreviste

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Avete mai sentito parlare di fondo di emergenza? Pochi lo conoscono, ma sarebbe invece essenziale averne uno. Vediamo di cosa si tratta e perchè è importante.

Cos’è un fondo di emergenza

Un fondo d’emergenza è un salvadanaio di risparmi finalizzato a proteggere dagli imprevisti della vita. E’ una sorta di riserva di denaro per evitare di fare affidamento su prestiti o sullo scoperto del conto corrente bancario in caso di imprevisti ed emergenze, come la perdita del lavoro, la cura di un famigliare malato, un periodo di malattia, una perdita improvvisa di reddito, spese improvvise (mediche, per la casa o di altra natura).

Quando crearlo

Il fondo d’emergenza va creato il prima possibile, ossia appena si riescono a coprire spese legate a bisogni primari, quali bollette, mutuo e affitto. Inoltre, investire piccole cifre fin da giovani è il modo migliore per accumulare un discreto capitale da anziani.

Dove custodirlo

Il fondo d’emergenza deve essere tenuto in un posto facilmente accessibile in caso di emergenza o crisi, come una banca tradizionale o digitale. L’importante è che tale fondo sia separato rispetto al conto corrente utilizzato per le spese di tutti i giorni.

Quanto versare per un fondo di emergenza

Secondo gli esperti della challenger bank tedesca N26, un fondo d’emergenza dovrebbe avere una dimensione di 3-6 volte le spese mensili fisse di una persona, che comprendono ad esempio affitto, assicurazione, utenze. Altri suggeriscono di includere nel fondo anche le spese variabili, legate ad esempio a vacanze, divertimento, pasti fuori e altre spese una tantum. L’importo del fondo può pertanto variare tra 500 e 2.500 euro. Gli esperti di N26 suggeriscono di mettere da parte almeno 1.000 euro.

I 3 vantaggi di un fondo d’emergenza

  1. In primo luogo, un fondo d’emergenza permette di evitare di attingere al conto corrente in caso di crisi.
  2. Proprio in virtù di questo, consente di ridurre lo stress.
  3. Infine, tale fondo fa sviluppare una mentalità improntata al risparmio.

3 consigli per crearlo

Un articolo dell’emittente Cnbc individua alcuni semplici passi da seguire per costituire un fondo d’emergenza.

Creare un bilancio

In primis è bene procedere creando un budget finanziario che individui le  spese mensili della propria famiglia. Da qui si può capire la cifra necessaria da mettere da parte nel fondo d’emergenza. I consulenti in genere raccomandano di risparmiare in modo da coprire da tre a sei mesi  di spese ma la cifra dipende dalla propria situazione personale.

Per esempio, i single senza figli e senza mutuo, e coloro che hanno più fonti di reddito (come una casa di proprietà data  in affitto) probabilmente richiedono meno copertura. Al contrario una coppia sposata con un mutuo di grandi dimensioni e coloro che hanno una carriera con flussi di reddito variabile, potrebbero aver bisogno di più copertura per il loro fondo di emergenza.

Effettuare trasferimenti automatici

Risparmiare non è facile. Per questo gli esperti finanziari consigliano di accumulare lentamente e nel tempo contanti per le emergenze effettuando trasferimenti automatici da un conto corrente in un conto di risparmio presso una banca o una cooperativa di credito. Quei soldi verranno detratti direttamente dal nostro conto tutti i mesi e accantonati nel fondo senza il minimo sforzo per il contribuente.

Gestire le priorità finanziarie

I consumatori possono trovare difficile destreggiarsi tra priorità finanziarie concorrenti. E’ meglio risparmiare per la pensione o per pagare il debito della carta di credito? Una risposta univoca non c’è ma piuttosto una strategia consigliata per affrontare questa gerarchia di esigenze finanziarie, gestendole  quando si verificano.

Prima è bene risparmiare per coprire un mese di spese e poi, i consumatori possono concentrarsi sul pagamento del debito con interessi. A conti se i risparmiatori hanno in tasca 100 euro, per esempio, possono dirottarne 75 per pagare il debito e 25 per il fondo d’emergenza.