Come costruire un piano pensionistico sicuro

14 Aprile 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – I primi tre fattori importanti da prendere in considerazione quando si crea il proprio piano pensionistico personalizzato, secondo Fisher Investments, sono l’orizzonte temporale, i prelievi di liquidità annuali che si vogliono effettuare e l’impatto dell’inflazione sul portafoglio.

Nella guida sul fondo previdenziale ideale, il gestore rivela la verità sulla durata nel tempo dei tuoi risparmi, perché è fondamentale avere una visione a lungo termine del pensionamento e quale è l’effetto dell’inflazione sul tuo piano pensionistico. Per farlo serve tenere a mente tre elementi:

  1. L’orizzonte temporale potrebbe essere molto più lungo di quanto immaginato. Bisogna poi assicurarsi di avere abbastanza denaro per poter mantenere lo stile di vita a cui si è abituati.
  2. Come impattano i prelievi di liquidità. Il denaro che si è in grado di prelevare ogni anno varia molto e dipende chiaramente dall’andamento dei mercati.
  3. Quanto all’impatto dell’inflazione sul portafoglio, 500 mila euro messi oggi sotto il materasso varranno solo 278.278 euro ai valori del 2014. È molto importante pertanto cercare di conservare il potere d’acquisto a tutti i costi.

A quel punto, fatte le dovute premesse, è il momento di scegliere l’obiettivo di investimento principale. Il modo migliore per farlo è fissare un obiettivo di crescita preciso, ovvero stabilire quale somma di denaro si desidera disporre alla fine dell’orizzonte temporale del piano pensionistico. Tra gli obiettivi possibili raggiungibili ci sono:

  • La crescita del portafoglio
  • La conservazione del valore in termini reali
  • L’esaurimento del portafoglio
  • L’individuazione di un valore finale specifico

Per i risparmiatori senza esigenze di cassa, qualsiasi scenario è eccellente. Avere il 100% investito in azioni in portafoglio, nelle simulazioni effettuate da Fisher Investments, società con oltre 60 miliardi di euro in attivi in gestione, ha portato a ritorni più alti. Ma la crescita di portafoglio non è tutto.

Un altro risultato emerso dai test è che una riduzione al 5% o sotto quella soglia dei prelievi migliora in modo significativo la capacità di sopravvivenza del portafoglio. Investendo per esempio su un arco di 30 anni 500 mila euro, prelevando ogni anno il 7%, anche con un allocazione al 100% in azioni la probabilità di disporre di denaro sufficiente alla fine del piano pensionistico sono inferiori al 50%.

Come costruire un piano pensionistico sicuro

Un’altra domanda da porsi è a quali compromessi si è disposti a scendere. Come accade a tanti risparmiatori si potrebbe voler prelevare dal portafoglio denaro durante il piano pensionistico. A questo proposito bisognerà trovare un compromesso per non rischiare di rimanere a corto di denaro. Ad esempio potrebbe essere necessario aumentare l’esposizione agli investimenti più rischiosi.

Un altro approccio da tenere è quello di capire cosa si cerca. Ossia capire quale scenario e quale allocazione di portafoglio ci fanno sentire a più agio. Se si desidera per esempio solo ottenere una crescita del portafoglio basta investire il 100% in azioni. Se invece si vuole ridurre i rischi di volatilità pur mantenendo elevato il potere d’acquisto, un portafoglio con il 70% di azioni e il 30% di reddito fisso potrebbe rivelarsi maggiormente appropriato.

Le analisi di Fisher Investments sono più adatte a quegli investitori che dispongono di un patrimonio elevato. L’obiettivo del gestore è quello di costruire per i clienti portafogli personalizzati con benchmark e considerazioni relativi alle realtà di mercato.

Fonte: Fisher Investments Italia