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Come cambia l’Italia, M5S fa en plein al sud, centro destra al Nord

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Guardando a come si presenta la cartina dell’Italia in base alle elezioni politiche alla Camera dei Deputati, si scopre un paese spaccato in tre anche geograficamente. Buona parte dell’area settentrionale del centro Italia va al centro sinistra, quasi tutto il Nord al centro destra e Sud e Isole al MoVimento 5 Stelle.

Nessuno ha ottenuto una maggioranza per governare, con l’alleanza del centro destra che potrebbe guadagnare tra 225 e 265 seggi, sotto i 316 posti necessari per poter ottenere una maggioranza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella potrebbe anche dare l’incarico a Luigi Di Maio per provare a formare un governo, ma probabilmente in un secondo momento dopo aver visto quali sono le chance del centro destra.

Numeri alla mano la sensaziine è che si dovrà comunque intavolare una conversazione con il MoVimento 5 Stelle, da cui non si potrà prescindere visto il risultato trionfale raggiunto. Il M5S non ha mai ufficialmente aperto alle alleanze di governo, come a un esecutivo di larghe intese, ma Di Maio ha spiegato a febbraio che senza un maggioranza per governare la formazione avrebbe ascoltato altri partiti per provare per esempio a formare un governo di minoranza.

Il timore – dicono gli analisti di mercato – è che il 65esimo governo dalla nascita della Repubblica potrebbe non durare un mandato intero. In fondo solo un governo nella storia repubblicana – con Silvio Berlusconi premier – è riuscito a sopravvivere per la completa durata dell’incarico parlamentare dei cinque anni ed è passato comunque attraverso un rimpasto.

Elezioni: governo dei populisti avrebbe i numeri
Centro destra a trazione leghista un po’ ovunque al Nord. Sud e Isole al M5S