COME CAMBIA IL BANKING DIGITALE

1 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Milano, 1 ott – Tra il 2003 e il 2006 il numero di coloro che consulta i siti delle banche online è passato da 5 a 8 milioni. La crescita è stata esponenziale fino a metà del 2005 (+125%), poi si è assestata al 10%. In chiusura del 2006 si registra una ripresa, con un incremento del 16% tra autunno e inverno. Il dato apre un duplice scenario per il 2007: dati di consumo allineati nella prima metà dell’anno confermano che l’Internet banking è entrato in una fase di maturità, mentre segnali di un diverso modo di fruire dei siti indicherebbero l’opportunità di innovare e dare inizio a un nuovo periodo di crescita. Dall’analisi di medio periodo realizzata da Nielsen//NetRatings presentata oggi, emerge come nel corso dei quattro anni monitorati gli Internet Brand del finance online sono stati capaci di svilupparsi attraverso il legame con i segmenti di utenza dotati di maggior risorse (economiche e cognitive), mentre i brand tradizionali sono cresciuti insieme all’ingresso sul mercato della componente più giovane e centrale. La parte più informata e competente degli utenti di banking online mostra già i primi segni di un modo diverso di concepire la gestione delle finanze personali, partendo dalle potenzialità offerte dall’accesso continuo e ubiquo alle informazioni personali e rilevanti, generate non solo in verticale (da editori e banche) ma anche in orizzontale (da altri utenti). La conferma di questa tendenza viene dalla survey condotta su 4.000 lettori di informazione finanziaria online, fatta in collaborazione con Milanofinanza.it e con le sezioni economia e finanza di Corriere.it e Repubblica.it. L’internet banking è utilizzato dal 77,6% degli intervistati. La filiale è il secondo canale per utilizzo (52,3%), seguito dagli sportelli ATM (43,6%). Il phone banking e il mobile banking sono utilizzati in maniera meno diffusa (rispettivamente il 6,9% e il 3,0%). Coloro che fanno della lettura di informazione finanziaria un’abitudine quotidiana si mostrano più propensi ad accedere ai servizi informativi e dispositivi in mobilità. Sui siti di informazione finanziaria gli utenti consultano le pagine relative all’andamento dei mercati, l’area delle notizie professionali (con commenti e analisi, 76%) e in misura ancora circoscritta la parte delle notizie dagli altri utenti (6%). Il 63% degli intervistati attribuisce elevata importanza ai pareri su prodotti e servizi finanziari degli altri utenti. “Circa la metà dei rispondenti commenta e raccomanda prodotti finanziari nella propria cerchia di familiari e amici, mentre un ancora esiguo 6% è coinvolto nella produzione di questi contenuti online”, afferma Cristina Papini, Sales & Project Manager di Nielsen//NetRatings. “Questo 6% legge abitualmente informazione finanziaria online, si aggiorna sui servizi anche attraverso la pubblicità e usa intensamente sia l’internet che il mobile banking: ha quindi tutte le risorse e le competenze per il ruolo di opinion leader nella rete”. In conclusione: il social-networking non sembra lontano dall’incontrare il mondo del finance.