Criptovalute: Coinbase avvia l’iter per diventare una public company

18 Dicembre 2020, di Alberto Battaglia

Coinbase, uno degli exchange più utilizzati al mondo per l’acquisto di Bitcoin e di altre criptovalute, ha annunciato di aver richiesto alla Securities and Exchange Commission americana l’apertura dell’iter per diventare una public company. Attraverso il form S-1 Coinbase ha dunque condiviso con la Sec le informazioni commerciali e finanziarie di base, propedeutiche a una potenziale offerta di titoli da parte della società per sbarcare a Wall Street.

Coinbase, ancora nessun dettaglio sulle modalità dell’offerta

Coinbase, fondata a San Francisco nel 2012 e guidata da Brian Armstrong, non ha ancora chiarito con quale modalità intenda procedere all’offerta di titoli. E’ difficile immaginare l’universo delle criptovalute nel contesto formale della Borsa, in cui le Ipo vengono assistite dal “vecchio mondo” delle banche d’affari.
Infatti, slegate da vincoli, da anni si è fatto strada nel mondo delle criptovalute il modello dell’Initial coin offering (Ico), nelle quali dei gettoni digitali vengono distribuiti in luogo delle classiche azioni.

Oltre alle modalità dell’offerta pubblica, non sono ancora stati resi noti i risultati finanziari di Coinbase. Sotto questo aspetto, tuttavia, indiscrezioni pubblicate da Fortune avrebbero chiarito che la società starebbe realizzando utili già da alcuni anni. Al termine dell’ultimo round di finanziamenti da 300 milioni di dollari, nel 2018, Coinbase era stata valutata 8 miliardi di dollari. Oggi, con il nuovo boom delle criptovalute, l’attrattiva di Coinbase potrebbe giustificare una valorizzazione anche più elevata.

Mentre scriviamo, il Bitcoin si trova a quota 22.711,27 dollari, in frenata rispetto a massimo storico aggiornato di 23.770,85 dollari realizzato il 17 dicembre.