Cœuré (BCE): “in caso di taglio tassi, banche vanno aiutate”

17 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

Mentre si fanno sempre più grigie le prospettive sulla crescita globale, la capacità delle banche centrali di affrontare gli shock di mercati è inferiore rispetto al passato.

E’ l’allarme lanciato da Benoît Cœuré, membro del Consiglio direttivo della Bce, candidato francese alla successione di Mario Draghi, che in un’intervista rilasciata al Financial Times, sottolinea come la debolezza degli indicatori macroeconomici insieme alla ridotta capacità delle banche mondiali di rispondere alla prossima crisi facciano tremare i mercati.

“La costellazione dei prezzi nel mercato obbligazionario dipinge un quadro dell’economia globale che è molto desolante”, ha detto Cœuré al Financial Times. “Le banche centrali non dovrebbero mai ignorare i segnali del mercato ma non dovrebbero neanche seguirli ciecamente.

Il banchiere ha ammesso inoltre che la capacità delle banche centrali di affrontare gli shock di mercati è inferiore rispetto al passato.

Parlando della Banca centrale europea, Cœuré  ha detto che se l’istituto di Francoforte dovesse considerare un taglio dei tassi di riferimento come migliore opzione, andrebbero valutati eventuali ricadute negative per le banche e la possibilità di applicare ai depositi un tasso differenziato secondo un modello a scaglioni, in gergo ‘tiered’.

Un ‘tiering’ sul tasso dei depositi marginali solleverebbe gli istituti di credito della zona euro, almeno in parte, dall’onere di versare lo 0,4% alla Bce per la liquidità in eccesso parcheggiata presso la banca centrale.

“Dovremmo valutare se sia necessario un sistema di ‘tiering’. Al momento, l’idea prevalente in sede di consiglio è che non sia così, concordiamo però sulla necessità di ulteriori valutazioni” ha concluso.