Cittadini lettoni in rivolta contro la moneta unica

21 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – L’entusiasmo nei confronti dell’euro si sta pian piano assopendo anche negli stati membri che aspirano ad entrare nell’area e che dovrebbero essere tra i prossimi stati membri in ordini di tempo. A lanciare per primo l’allarma e’ stato il primo ministro lettone, secondo cui i suoi cittadini si stanno ribellando contro la moneta unica.

Valdis Dombrovskis, che per mantenere le speranze di restare nell’Eurozona ha ordinato uno dei programmi di austerity piu’ pesanti d’Europa, ha detto di non essere piu’ sicuro di riuscire a fare in tempo a rispettare gli obiettivi 2014 per poter entrare nel blocco a 17.

“Cinque anni fa prima della crisi tutti volevano fare il loro ingresso nell’area euro, ma non eravamo pronti economicamente. Ora siamo pronti, ma in molti e’ cresciuto lo scetticismo”, ha detto il leader di centro destra.

In un’intervista concessa al Financial Times a Bruxelles, il capo di stato ha spiegato che il governo si e’ impegnato a fare il suo ingresso nell’area tra un anno, a gennaio 2014, ma che dovra’ lavorare sodo se vorra’ farcela in tempo.

“Siamo sicuri che riusciremo a convincere il nostro popolo dei benefici che apportera’ l’euro, ma non sara’ facile…. Visto quello che sta capitando in giro la gente e’ scettica e l’opposizione sta cercando di approfittare della situazione, cavalcando l’onda anti europesita”.

Le immagini di gente disperata e impoverita che protesta nelle strade di Atene, Lisbona e Madrid devono essere arrivate anche in Lettonia.