Cina, prezzi case: boom da bolla immobiliare

21 Ottobre 2016, di Daniele Chicca

In Cina gli indici principali della Borsa scivolano (Shanghai -0,3% al momento e Shenzen composito -0,93%) dopo che i dati governativi hanno mostrato che i prezzi delle case sono cresciuti ancora, alimentando le preoccupazioni circa la formazione di una bolla immobiliare.

Il rialzo di settembre è stato il più alto di sempre. Secondo i calcoli di Reuters il mese scorso i prezzi sono aumentati dell’11,2% su base annuale nelle 70 città principali della Cina. A Pechino i prezzi sono cresciuti del 4,9% mese su mese e sempre nella capitale il numero è aumentato del 30,4% su base annuale.

A Shanghai c’è stato un vero e proprio boom dei prezzi del 39,5% (rispetto al 2015), rendendo sempre più difficile per gli abitanti della metropoli comprare una casa. In Cina 63 città su 70 hanno visto un aumento dei valori immobiliari. Il risultato è che in molti sono spinti a chiedere prestiti online per poter accendere un mutuo o comprare una casa.

Il settore immobiliare è un elemento cruciale della seconda economia al mondo. Dagli ultimi dati sul Pil pubblicati qualche giorno fa è emerso che la crescita delle costruzioni è calata, ma la domanda per le compravendite ha invece registrato un incremento.

Le autorità politiche hanno imposto misure per mettere un freno ai prezzi, ma le misure non hanno ancora preso effetto. Anzi, sembra che le restrizioni stiano spingendo i potenziali acquirenti ad affrettarsi a comprare prima che i limiti abbiano effetto e vengano possibilmente aumentati. Le famiglie si stanno indebitando troppo.

Le misure straordinarie intraprese dal governo dovrebbero riuscire con il tempo a ridurre il numero delle vendite di case, degli investimenti immobiliari e anche dei prezzi in alcune città, ma a livello nazionale non dovrebbero avere un grande impatto, dicono le autorità.