Cina: Pil 2020 oltre le stime a +2,3%, ripresa a “V” completa

18 Gennaio 2021, di Mariangela Tessa

Malgrado la crisi del Covid-19, la Cina riesce ad archiviare il 2020 con un Prodotto interno lordo in aumento del 2,3%, oltre le attese del mercato che si aspettava un + 2,1%, e a superare per la prima volta un valore annuale di 100.000 miliardi di yuan.

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, il Pil si è attestato lo scorso anno a 101.598,6 miliardi di yuan, pari a circa 15.420 miliardi di dollari. In termini percentuali, si tratta, tuttavia, della crescita più lenta più di 40 anni.

Cina, boom della crescita nel quarto trimestre

Significato il balzo registrato nel quarto trimestre, quando il Pil ha segnato un aumento del 6,5% annuo, oltre il 6,1% atteso dagli analisti e del 4,9% registrato dei tre mesi precedenti, mentre la crescita su base trimestrale è del 2,6% (2,7% nel terzo trimestre e 3,2% le stime).

“I numeri del quarto trimestre sono notevoli”, ha detto alla CNBC Haibin Zhu, capo economista cinese di JPMorgan, dopo la pubblicazione degli ultimi dati economici cinesi. “Se si guarda al 6,5% del quarto trimestre, è persino superiore al percorso di crescita pre-pandemia. Da quel punto di vista, il recupero della forma a V in Cina è completo “, ha aggiunto.

Consumi, anello debole della ripresa

In un contesto, i cui la ripresa la ripresa dalla crisi del primo trimestre sembra completata, l’anello debole della catena restano i consumi. I cinesi sembrano ancora molto prudenti nelle decisioni di acquisto. Lo dimostrano i dati sia del quarto trimestre, quando hanno i consumi hanno segnato una contrazione del 4,6%, sia dell’intero anno quando la flessione si è fermata a -3,9%.

Per quanto riguarda i consumi, “i segnali indicano una ripresa per effetto di un rimbalzo dei redditi”  ha affermato Julian Evans-Pritchard, economista senior cinese presso la società di consulenza Capital Economics, aggiungendo che la crescita del reddito è il risultato di un mercato del lavoro cinese che sta tornando alla normalità. “Nonostante l’ultimo calo delle vendite al dettaglio, vediamo un notevole aumento dei consumi poiché le famiglie stanno riducendo i risparmi in eccesso accumulati lo scorso anno”, ha scritto in una nota dopo il rilascio dei dati.

Zhu di JPMorgan ha tuttavia avvertito che una nuova epidemia di Covid nella provincia di Hebei – che confina con la capitale Pechino – potrebbe intaccare la ripresa dei consumi e dell’industria dei servizi.

Pil 2021 in aumento fino a +8,4%

La Cina è stato il primo paese a segnalare casi di Covid-19 alla fine del 2019. Le autorità hanno chiuso più della metà del paese per contenere il virus, portando l’economia a contrarsi del 6,8% nel primo trimestre del 2020, il più debole mai registrato.

“L’economia cinese è tornata a crescere già nel secondo trimestre dello scorso anno, alimentata da una forte attività di produzione ed esportazione”, ha affermato Zhu. “Ciò ha aiutato la Cina a diventare l’unica grande economia a crescere nel 2020 – espandendosi del 2,3%, secondo i dati ufficiali – nonostante le sfide della pandemia Covid” ha aggiunto.

Per il 2021, intanto, gli analisti di ING prevedono un tasso di crescita del Pil del 7% per la Cina. Un dato inferiore all’ ‘8,4% nel 2021, indicato da un sondaggio Reuters.