Cina, miglior investimento a lungo termine: Borsa +3.500%

26 Novembre 2015, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – In un paese come la Cina, abituato a rialzi azionari del +3.500%, non bastano certo i tonfi di Borsa dell’ultimo anno, in particolare lo choc ribassista post Black Monday di agosto, ad allontanare gli investitori. Malgrado i cali del 2015, l’indice di Shanghai è protagonista di un balzo incredibile sul lungo termine (vedi grafico sotto).

Quale giorno migliore per fare il punto della situazione se non il 26 novembre, giorno in cui la piazza di Shanghai festeggia il suo 25esimo anniversario. La volatilità del mercato della Cina denominato in yuan fa impressione se confrontata agli altri indici di Borsa dei paesi più potenti al mondo, come gli Stati Uniti, ma la performance nell’arco di 25 anni è stata clamorosamente positiva.

Chi avesse comprato un fondo comune legato a Shanghai nel 1990, ora potrebbe incassare un guadagno del 3.548%, esclusi dividendi. Nello stesso periodo l’indice MSCI dei mercati in via di Sviluppo ha segnato un progresso dieci volte inferiore, del 348%, mentre l’S&P 500 ha guadagnato il 533%.

Ovviamente tali rialzi in Cina sono stati alimentati da un boom economico costante e senza precedenti. Ora l’ottimismo è in qualche modo ridimensionato, anche se a un mercato che è stato in grado di registrare simili performance, si perdona tutto più facilmente, come dice lo strategist sull’azionario di Goldman Sachs a Hong Kong, Kinger Lau. L’analista prevede un aumento dei prezzi del 6% nei prossimi 12 mesi per l’indice allargato cinese CSI 300.

I mercati sono preoccupati per un rallentamento della seconda economia al mondo. Perché la Borsa possa salire anche quando l’economia è in frenata, il partito Comunista al potere dovrà mantenere le promesse fatte circa un miglioramento dell’efficienza delle aziende statali e dovrà inziare a puntare più sui consumi piuttosto che sugli investimenti per alimentare la crescita.

Fonte: Bloomberg