Cina ha investito 16 miliardi di euro nell’Ue: un record

13 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – L’azienda cinese Cosco controlla due terzi dei terminali di carico e scarico del porto del Pireo. È solo uno degli esempi lampanti della presenza sempre più ‘ingombrante’ ma per certi versi fruttuosa della Cina in Europa.

Gli investimenti della prima potenza asiatica nell’Unione Europea, che erano scesi nel 2013, sono più che raddoppiati l’anno scorso, per raggiungere un nuovo livello record pari a 15,9 miliardi di euro.

Dopo lo stop alla privatizzazione del porto di Pireo, che secondo il governo di Alexis Tsipras equivaleva a una svendita di uno degli asset più preziosi del paese, la Cina sta cercando di convincere il premier a lasciare alle società cinesi la gestione del terminale.

Per convincere Atene ad accettare, il premier cinese Li Keqiang ha sottolineato come l’investimento cinese al Pireo, il principale scalo commerciale della Grecia, abbia “aiutato a creare posti di lavoro”. “Spero che le due parti rispettino i loro impegni. La Cina dice di voler cooperare con Atene “per convertire il porto in una porta tra la Cina e l’Europa“.

In uno studio pubblicato in settimana emerge che il Regno Unito, non la Grecia, è il primo paese destinatario degli investimenti. La casa di avvocati d’affari Baker et McKenzie pone l’accento sull’interesse crescente dei cinesi per il settore agroalimentaire e l’immobiliare.

Nel 2014 le società e i singoli investitori cinesi hanno realizzato ben 153 operazioni, per una somma complessiva di 18 miliardi di dollari, contro gli 8,6 miliardi nel 2013 e una cifra di poco superiore ai 12 miliardi nel 2012.

Gli investimenti cinesi hanno visto un rimbalzo netto dopo il calo del 2013, legato al calo delle transazioni nel settore energetico e dei materiali di costruzione.

(DaC)