Cina: finisce era shopping sfrenato all’estero. Un bel problema per l’Italia

28 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

PECHINO (WSI) – La Cina chiude i rubinetti all’estero. Mentre la televisione di Stato definisce esempio di investimento irrazionale la gestione dell’Inter da parte del colosso Suning, il secondo uomo più ricco di tutta Cina al pari di Jack Ma di Alibaba non farà più shopping all’estero.

Wang Jianlin, numero uno del gruppo Dalian Wanda, ha annunciato che i suoi soldi li investirà solo in patria. Per chi non lo conoscesse Jianlin è l’uomo che ha mani in pasta un po’ dappertutto e soprattutto in Italia. Ha acquisto il gruppo Infront, che in Italia gestisce i diritti della serie A, la Legendary ossia gli studi di Hollywood, e ha investito in parchi giochi, sale cinematografiche in Europa e America e persino in yatch inglesi. Insomma è l’uomo che sta dietro al business dei divertimenti di gran parte del globo.

Ma perché questo annuncio improvviso? Il gesto di Wang è una risposta alla presa di posizione del governo della Cina che ha imposto alle grandi banche del paese di smettere di fornire credito ai grandi gruppi finanziari che investono fuori dal paese. Così il gruppo di  Wang si è visto costretto a vendere alcune sue attività per recuperare liquidità, cedendo alla Sunac China per 9,3 miliardi i suoi parchi tematici che avrebbero dovuto sfidare la Disney insieme a 77 hotel.

Così per compiacere il presidente Xi Jinping, Wang ha fatto quest’annuncio parlando con il giornale ‘Caixin’.

“In risposta alle richieste dello Stato, nel futuro Dalian Wanda Group si concentrerà sul mercato interno“.

Finisce l’era dello shopping sfrenato made in China?