Cina: asta bond quasi deserta, si prosciuga liquidità

14 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un’asta di titoli di Stato in Cina è finita parzialmente a vuoto per la prima volta da due anni a questa parte, a riflesso del prosciugarsi delle liquidità nella gigantesca economia asiatica, che intanto rallenta i suoi elevati tassi di crescita. Il ministero delle Finanze cinese ha riferito di esser riuscito a collocare solo 9,5 miliardi di yuan di bond, circa 1,16 miliardi di euro, a fronte di una offerta totale che raggiungeva 15 miliardi.

Il tutto mentre secondo il Financial Times la Banca centrale ha omesso di iniettare liquidità supplementari nel sistema economico, a dispetto di vari segnali di inasprimento delle condizioni nel sistema creditizio e bancario.

Secondo gli analisti è una prova della volontà dei dirigenti cinesi di ridurre i rischi di surriscaldamento dell’economia, anche se al prezzo di un certo rallentamento della crescita.

D’altra parte è anche un altro segnale del quadro incerto che grava sull’Asia in generale, nella prospettiva di un futuro inasprimento della politica monetaria americana che potrebbe implicare rendimenti più appetibili dei titoli Usa, e sta provocando un generale deflusso di fondi dalla regione verso il Nord America.

Sommovimenti che nelle ultime settimane hanno provocato elevata volatilità delle Borse asiatiche, con ripetuti cali. Oggi però la cinese Shanghai ha chiuso in risalita dello 0,64 per cento. (TMNEWS)