Cina alza barriere gomma, mentre Trump e Abe aprono a colloqui bilaterali

19 Aprile 2018, di Mariangela Tessa

La Cina ha deciso di imporre temporanee misure anti-dumping contro l’importazione di gomma alogenata, utilizzata per la produzione di pneumatici, da Stati Uniti, Unione Europea e Singapore. Lo ha annunciato il Ministero del Commercio di Pechino in una nota comparsa sul proprio sito web. La nuova misura sarà attiva a partire da domani.

Mentre tra Cina e Stati Uniti la situazione resta in stallo, Giappone e Stati Uniti hanno comunicato che avvieranno trattative per accordi commerciali.

“Abbiamo deciso di iniziare a trattare accordi di libero scambio, equo e reciproco”, ha affermato il premier giapponese, Shinzo Abe, senza precisare se il Giappone sarà esentato rispetto ai dazi all’import annunciati dall’amministrazione americana.

È questo uno dei risultati del summit in Florida tra il presidente americano Donald Trump e il premier giapponese Shinzo Abe.  Due giorni trascorsi nel resort di lusso a Mar-a-Lago (inclusa una partita insieme a golf), in cui il leader Usa ha sottolineato il supporto “cruciale” di Tokyo negli sforzi riguardanti la denuclearizzazione della Corea del Nord.

Ma il premier giapponese torna a casa senza alcun accordo commerciale. Restano in vigore i dazi che Trump ha fatto scattare il 23 marzo scorso sull’acciaio e sull’alluminio in arrivo in Usa da tutto il mondo; il Giappone era stato escluso dalle poche eccezioni – Argentina, Australia, Brasile, Ue – esonerate temporaneamente mentre si negozia una soluzione definitiva (tra di loro figurava anche la Corea del Sud, che ha già rivisto la sua relazione commerciale con l’America di Trump).

Il 45esimo presidente Usa vuole usare quei dazi come leva per negoziare un accordo bilaterale con il Giappone, nei confronti del quale “abbiamo un grosso deficit”, ha ricordato Trump aggiungendo: “Lo abbasseremo e si spera che arriveremo a un equilibrio in un futuro non troppo distante”.