Chi è Luigi Federico Signorini, il nuovo direttore generale della Banca d’Italia

25 Febbraio 2021, di Massimiliano Volpe

La notizia era nell’aria e oggi pomeriggio è arrivata la conferma. Il consiglio superiore della Banca d’Italia ha nominato come nuovo direttore generale Luigi Federico Signorini, già vice direttore generale dell’istituto, a seguito della nomina di Daniele Franco a ministro dell’Economia. Nel suo ruolo Signorini sarà anche presidente dell’Ivass.

La nomina deve essere ora approvata con decreto del presidente della Repubblica, promosso dal presidente del Consiglio, di concerto con il ministro dell’Economia, sentito il Consiglio dei ministri.

Nato a Firenze nel 1955, Signorini, che vanta un curriculum tutto interno a Bankitalia, come riportato sul sito di Via Nazionale, ha studiato economia nell’università del capoluogo toscano, dove si è laureato nel 1979 e poi ad Harvard. Tra il 1975 e il 1982 fa, tra altre attività, il giornalista, l’insegnante, il consulente legislativo a livello regionale.

Signorini, una carriera in Bankitalia

Nel 1982 Signorini entra nel Servizio Studi della Banca d’Italia, dove si occupa dapprima di struttura e politica industriale e poi di analisi congiunturale, sviluppando nuovi strumenti analitici e previsivi.
Tra il 1986 e il 1995 è di nuovo a Firenze, presso il Nucleo regionale di ricerca economica della Banca; studia l’economia e il sistema bancario regionale e in particolare i meccanismi alla base del successo dei distretti industriali della “Terza Italia”.

Per un breve periodo, tra il 1994 e il 1996 collabora con il presidente del Consiglio, Lamberto Dini, come consulente e speechwriter.
Nel 1995 torna al Servizio Studi di Palazzo Koch, come coordinatore dei Nuclei regionali di ricerca e dirigente del Settore Reale. Nel 1998 è nominato capo della Direzione Statistica del Servizio Studi e nel 2007 assume la titolarità del Servizio Statistiche economiche e finanziarie.

Successivamente, dal 1998 al 2008, entra nel comitato statistico della Bce, del Comitato per le statistiche monetarie, bancarie e della bilancia dei pagamenti dell’Unione europea (nel quale è membro dell’esecutivo dal 2005 al 2008) e di altri organismi statistici internazionali.

Signorini passa poi alla vigilanza bancaria e finanziaria di Bankitalia nel 2008. Prima è capo del servizio Normativa e politiche di vigilanza, dove segue gli interventi successivi alla crisi e dà impulso alla normativa sulla trasparenza bancaria; poi, a partire dal 2009, assume la guida del servizio Supervisione sui gruppi bancari.
Da marzo 2012 a febbraio 2013 è funzionario generale preposto all’Area Vigilanza bancaria e finanziaria.

Infine nel febbraio del 2013 viene nominato vice direttore generale della Banca d’Italia. In tale veste, è stato anche membro del direttorio integrato dell’Ivass, del Comitato di Basilea, del Board of Supervisors dell’Eba e ha partecipato ad altri organismi europei e internazionali di coordinamento della vigilanza.