C’è un fondo hedge che da inizio anno ha perso un terzo del suo valore

22 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Il fondo hedge da 11 miliardi di dollari gestito da Crispin Odey è alle prese con un 2016 disastroso, nel quale il valore degli asset è tornato ai livelli del gennaio 2012 con un calo da inizio anno del 31,1%; un duro colpo per un fondo che, dal 1991, aveva registrato ritorni annui del 12.37%.

Il fondo, a causa delle scommesse operate contro valute e azioni finite nel modo sbagliato, risulta uno dei peggiori da inizio anno fra i grossi gestori. Odey, però, ha individuato di fronte ai suoi investitori un preciso responsabile per i risultati deludenti del suo fondo. In una lettera del 31 marzo il finanziere (fra i più esposti sostenitori in favore della Brexit nel Regno Unito) punta il dito contro le politiche monetarie ultraespansive, che avrebbero comportato un’ondata d’investimenti malamente allocati.

“Il quantitative easing”, scrive Odey, “sta meramente incoraggiando investimenti male direzionati. Ricordate che era Keynes, l’architetto del pensiero della banca centrale, a dire che ‘viaggiare è un bene per la gente, per i beni, ma non per i risparmi’”. Quello che Odey paventa è che questo genere di politica monetaria non convenzionale risulterà in una grande resa dei conti per l’economia globale.

In un’altra nota di febbraio Odey scriveva:

“Molti anni di osservazione delle banche centrali in risposta alla caduta della produttività, attraverso la riduzione dei tassi d’interesse, hanno mostrato come possono influenzare il prezzo degli asset con le loro azioni, ma che non hanno quasi nessun effetto sull’attivitò economica, se non che possono danneggiarla”.

Anche l’aprile dell’anno scorso non era stato affatto positivo per l’hedge fund, che allora aveva perso il 19% del valore in seguito a una speculazione in perdita contro il dollaro australiano: il 2015 si era chiuso in rosso 12,8%; anche in questo caso, una delle peggiori performance del settore. Di conseguenza anche il salario di Odey l’anno scorso si è adeguato, passando da 31,8 milioni sterline a 16 milioni.