Catalogna: da 80% sì indipendenza. E in Italia la vuole uno su tre

10 Novembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Un netto messaggio che l’Europa non può ignorare, e che conferma le tendenze separatiste che continuano a mettere a rischio il Continente.

Nel voto simbolico per l’indipendenza della Catalogna dalla Spagna, ha trionfato il blocco dei sì. Di fatto, al 90% circa dei voti scrutinati, l’80,72% di più di 2 milioni di elettori catalani che si sono recati alle urne, hanno espresso il desiderio di staccarsi da Madrid.

In concomitanza, nel commentare i venti di secessione nella penisola iberica, Ilvo Diamanti su La Repubblica segnala un sondaggio di Demos, da cui è emerso che oltre il 30% del campione nazionale è d’accordo con l’indipendenza della propria regione dall’Italia. “Quasi uno su tre, dunque”.

Gli indipendentisti italiani si trovano soprattutto a livello regionale in Veneto e rappresentano il 53%. In Piemonte e Lombardia si parla del 35% della popolazione, e in Sardegna e Sicilia il 45% si dice indipendentista. La voglia di secessione da Roma è ben presente anche nel Lazio (35%).

Tornando alla Catalogna, il voto è stato organizzato dai militanti indipendentisti e non è riconosciuto legale da Madrid. Ma il presidente catalano Mas ha sottolineato che i partiti a favore dell’indipendenza faranno pressioni questa settimana sulla capitale del paese affinché prenda atto dell’esito.

Mas ritiene che la Catalogna abbia il diritto di decidere il proprio futuro politico. Ma secca è stata la risposta del premier spagnolo Rajoy che, tramite il suo portavoce, ha ribadito che il voto non è valido e che l’atteggiamento di Mas non è d’aiuto per stabilire un incontro.