Casa: il caro mutuo erode potere di acquisto, quanto è andato in fumo in un anno

17 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

Il caro mutuo rischia di mandare all’aria il budget della famiglie italiane intenzionate ad acquistare una casa di proprietà. Dopo anni di calma, il costo dei finanziamenti per l’acquisto di un’abitazione è tornato a salire, come certificato solo pochi giorni dalla Banca d’Italia, che ha riscontrato, nel mese di marzo il ritorno sopra il 2% per la prima volta dal 2019. Confermato lo stesso trend nel bimestre aprile-maggio con il risultato che chi vuole accendere ora un prestito, si ritrova a pagare molto più di quanto gli sarebbe stato richiesto solo 4 o 5 mesi fa.

Caro mutuo, quanto pesa la spesa per la casa

Che cosa cambia in termini pratici?  L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha realizzato una simulazione di acquisto di una casa sulla base degli ultimi dati sul reddito medio per nucleo familiare diffusi dall’Istat, pari a pari a 31.641 euro, ma considerando il tasso medio di febbraio, più basso di quello di marzo ma comunque  già in aumento rispetto all’anno prima.

Ipotizzando di voler acquistare una casa ricorrendo ad un mutuo di 25 anni, al tasso medio di 1,48% (Bankitalia febbraio 2022), con un rapporto rata-reddito pari al 30% (indica la capacità di rimborso del finanziamento ipotecario) ed un Loan to Value dell’80% (indica il rapporto tra la somma ottenuta con il mutuo ed il valore dell’immobile posto a garanzia del finanziamento), si può acquistare un’abitazione del valore di 248.000 € con una rata mensile di 791 €.

L’acquirente dovrà avere a disposizione un capitale iniziale pari al 20% del prezzo dell’immobile e cioè 49.600 €, oltre al denaro per coprire tutte le spese accessorie alla compravendita e all’accensione del mutuo.

L’anno scorso, nel 2021, il tasso medio era più basso e si attestava all’ 1,19%. Con lo stesso reddito era quindi possibile acquistare un’abitazione da 256.500 €, 8.500 € in più rispetto al 2022.

La simulazione di Tecnocasa si aggiunge ad un’analisi pubblicata qualche giorno fa dal Centro Ricerca e Studi di Alma Laboris Business School, secondo cui l’Eurirs a 20 anni, ossia l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, ha registrato una forte crescita nelle ultime settimane, aumentando di oltre 1,30 punti in appena 4 mesi (1,20 punti l’Irs a 25 anni e 1,08 quello a 30 anni).
Un incremento che finisce per riflettersi in modo diretto sulla rata del mutuo per l’acquisto della casa, che può rincarare anche di 50 euro. Se l’IRS è aumentato dall’1% all’1,3%, l’aumento del tasso praticato a chi chiede un mutuo oscillerebbe fra lo 0,8% e l’1% per un mutuo di circa 100mila euro.

Mariangela Tessa | Wall Street Italia