Carte di credito potrebbero sparire nel giro di due anni

27 Maggio 2016, di Alberto Battaglia

Addio alla cara vecchia carta di credito? Per renderlo possibile c’è già una banca che sta lavorando da tempo: è il più grande istituto russo, Sberbank, che, assicura, nel giro di un paio d’anni potrebbe lanciare una serie di metodi alternativi alla carta di credito per il riconoscimento del cliente.

A dirlo è il ceo di Sberbank, Herman Gref, in un’intervista rilasciata al giornale Izvestia: “Stiamo testando diverse misure di sicurezza. Riconoscimento vocale e dell’immagine che già hanno una precisione del 99,9%”. Secondo Gref, dunque, manca davvero poco alla sicurezza totale. Ma quali sarebbero i vantaggi, dopo tutto? Sberbank sta scommettendo sopra queste tecnologie non solo per ragioni di sicurezza (violare in qualche modo le carte di credito non è un compito impossibile), ma anche di convenienza, perché il cliente non sarebbe costretto ad andare in banca, spiega il ceo. E se il riconoscimento vocale avvenisse sotto la costrizione di un malintenzionato? Nessun problema: la tecnologia, afferma Gref, sarebbe in grado di riconoscerlo.

Il test della nuova tecnologia è già in atto a Mosca e il riconoscimento vocale sarà, per prima cosa, offerto ai clienti in Russia. Sberbank sta già comprando dei bancomat a riconoscimento biometrico che ridurranno “di molto” l’uso della carta come strumento di pagamento: “i servizi bancari cambieranno drasticamente”.

La concorrenza, però, non è molto impressionata dai test della Sberbank: Vtb24, un’altra importante banca statale ha dichiarato infatti che, tenuto conto che l’obiettivo della banca è fornire ai clienti un servizio veloce, la carta di credito resta un metodo funzionale.