Benzina: Governo lavora per taglio prezzi, verso riduzione accise

15 Marzo 2022, di Mariangela Tessa

Frenare la corsa di benzina e gasolio, contenere gli aumenti delle bollette di luce e gas per famiglie e imprese, rinnovando anche il meccanismo delle rate. Questi gli obiettivi del Governo che, complice il deteriorarsi della situazione economica causa guerra in Ucraina, cercherà di mettere in campo già nel consiglio dei ministri di giovedì un primo decreto ‘taglia-prezzi’ che potrebbe contenere un primo pacchetto di misure anti-crisi, per dare risposte subito e cercare di tranquillizzare i cittadini che faticano a fare il pieno e hanno iniziato a fare scorte nei supermercati. E che dovrebbe anche indicare la road map per l’uscita dall’emergenza covid.

Decreto taglia prezzi: le misure attese per la benzina

Di sicuro ci sarà la riduzione delle accise su benzina e diesel – attraverso l’extragettito Iva – e potrebbe trovare posto subito anche il nuovo intervento sulle rate per le bollette – per ora è previsto un meccanismo rafforzato, il 50% subito e il resto in 10 rate, per i pagamenti di luce e gas emessi da gennaio ad aprile.

Interventi più ampi sono attesi per effetto di un coordinamento Ue: non solo il via libera al temporary framework sugli aiuti di Stato modello Covid, ma anche decisioni del Consiglio Ue del 24 e 25 marzo sulle spese che dovranno affrontare gli Stati per evitare che la frenata dell’economia diventi recessione.

Da dove arriveranno le risorse

Sul fronte delle risorse, il Governo può contare su un extragettito Iva, 200 milioni solo a marzo secondo i calcoli di Assopetroli, proiettato su tutto l’anno potrebbe portare fino a 2 miliardi. Risorse che potrebbero consentire di tagliare il prezzo alla pompa di almeno 15 centesimi.

Ma per trovare fondi sufficienti a dare ossigeno a famiglie e imprese il governo sta anche studiando il modo per estendere il prelievo sugli extraprofitti – introdotti per le produzioni da rinnovabili – anche alle altre società energetiche.  Per il grosso degli aiuti, soprattutto le attività economiche esposte anche ai rincari delle materie prime, bisognerà comunque aspettare che si definisca la cornice europea.

Benzina, rincari record

Oggi stime aggiornate di Confcommercio, indicano che  un aggravamento delle tensioni internazionali potrebbe comportare per le imprese del settore del commercio, della ricettività, della ristorazione una maggiore spesa energetica di quasi 30 miliardi di euro nel 2022, con un incremento di oltre il 160% rispetto al 2021. La Confederazione sottolinea che gli stessi motivi potrebbero causare 21 miliardi di extra costi per il carburante per il solo autotrasporto.

Intanto, a pochi giorni dalle parole del ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, che, a proposito dei prezzi di carburanti ed energia, ha parlato di “colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. Si tratta di un procedimento al momento contro ignoti senza indagati e senza ipotesi di reato.

“L’indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili” fanno sapere dalla Procura, ma i rincari non si arrestano. Anche oggi si sono registrati aumenti sulla rete carburanti con il gasolio che supera la benzina. “I prezzi del gasolio sono fuori controllo” taglia secco il presidente di Conftrasporto Paolo Uggé.