Carige: liquidazione o rafforzamento. Oggi si decide il futuro della banca

20 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

In corso l’assemblea straordinaria di Banca Carige che dovrà decidere sull’aumento di capitale da 900 milioni – 700 milioni contanti e 200 milioni con un bond subordinato Tier 2 – voluto dalla Banca Centrale Europea, altrimenti scatterà la liquidazione. Per l’approvazione dell’operazione serve il quorum costitutivo del 20%.

L’Assemblea si è aperta con la presenza di 1.200 azionisti in rappresentanza del 47,5% del capitale. Qualora decida per il sì all’operazione di salvataggio, per la banca ligure inizierebbe un percorso di risanamento in vista della partnership industriale con i trentini di Cassa Centrale.  Tutto è in mano al primo azionista, Malacalza Investimenti, che detiene il 27,6% del capitale. Se diversi grandi soci della banca hanno dato il loro appoggio all’operazione, ancora non è chiaro quale sarà l’approccio dei Malacalza,  il cui voto contrario (o un’astensione) manderebbe all’aria tutto il piano di salvataggio.

Cosa succederebbe in tal caso? Si aprirebbero le porte a scenari nefasti. Gli stessi Commissari straordinari, nella relazione depositata in vista dell’assemblea, hanno evidenziato che in assenza del rafforzamento, la banca ligure si troverà in una situazione di crisi, il che comporterà la conseguente sottoposizione della banca a misure straordinarie, che potrebbero determinare la liquidazione coatta amministrativa o, in alternativa, la ricapitalizzazione.

Come scrive Il Sole 24 Ore, in caso di bocciatura dell’aumento, è possibile che la Vigilanza europea prenda in mano il dossier e imponga una nuova convocazione e a quel punto possa optare per una sterilizzazione dei diritti di voto dei Malacalza. La Stampa oggi invece ipotizza che il governo stia preparando un piano B, il salvataggio sul modello venete. Nel caso di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, le perdite sono state coperte dallo Stato (costo di circa 5 miliardi) e le due banche sono passate sotto Intesa Sanpaolo. Nel caso di Carige, a banca indiziata per prendersi Carige post-liquidazione è Unicredit.