Carico fiscale da record: 54% del Pil

25 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La pressione fiscale effettiva, ossia il gettito osservato in percentuale al Pil emerso, si è attestata quest’anno in Italia al 54%, registrando il livello più alto tra le economie avanzate.

E’ la stima fornita oggi dal rapporto sull’economia sommersa di Confcommercio.

La pressione fiscale apparente – che include Imu e Tares ma non l’aumento dell’aliquota Iva rinviato al primo ottobre ed eventuali incrementi degli addizionali Irpef – è invece al 44,6% del Pil nel 2013.

Nello studio, Confcommercio fa notare inoltre che nel periodo 2012-2013 l’economia sommersa in Italia è stata pari al 17,4% del Pil: 272 miliardi di imponibile che ogni anno vengono sottratti al fisco.

“A fine anno dovremmo arrivare a 12-13 miliardi” per quanto riguarda la somma recuperata con la lotta all’evasione fiscale. Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, intervenendo al convegno di Confcommercio sul fisco.

Befera ha infatti spiegato che “ogni anno siamo di 2-3 miliardi sopra il bilancio preventivo. Nei primi sei mesi di quest’anno siamo perfettamente in linea con l’anno scorso quando abbiamo recuperato 12,5 miliardi”, ha concluso.

Solo con una vera spending review si potranno finalmente tagliare le tasse. Ad affermarlo il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in un’audizione in Senato.

“Per sostenere la ripresa dell’economia italiana e dare una prospettiva di sostenibilità al Paese a un riordino della struttura dell’imposizione dovremo affiancare un’estesa opera di razionalizzazione della spesa. Questa – ha detto Saccomanni – rappresenta una condizione necessaria per una riduzione permanente e significativa della pressione fiscale che grava sull’economia regolare, creando disincentivi all’offerta di lavoro e all’attività di impresa”.
(Reuters-Asca-TMNews)