Capitali italiani: verso la Svizzera 200 miliardi

29 Aprile 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Potrebbero arrivare fino a 200 miliardi di euro i soldi depositati in Svizzera dagli italiani intimoriti da pressione fiscale e rischio di un prelievo forzoso oppure semplicemente alla ricerca di una protezione da eventuali reati.

I capitali in fuga oltre le Alpi toccano i 120-200 miliardi, stando a quanto rilevato dai calcoli del Fatto Quotidiano. Per Il Sole 24 ore la cifra si aggira invece tra i 100 e i 120 miliardi.

Una cosa e’ certa: il peso dell’evasione fiscale sull’economia italiana e’ enorme. Le stime piu’ attendibili, come ha ricordato l’economista Alberto Quadro Curzio ai microfoni di RaiNews 24, “parlano di un ordine di grandezza intorno al 25-30% del Pil“.

La repubblica elvetica, racconta il Fatto nella sua inchiesta che porta la firma di Giorgio Meletti, “custodisce ingenti patrimoni”. Ma tutti i tentativi di conoscerne i titolari si scontrano con i potenti istituti di credito. E cosi’ i trattati bilaterali tra l’Italia e Berna sul rientro dei capitali diventano una mera illusione.

“La Svizzera ha 8 milioni di abitanti, l’Italia ne ha 60 milioni. Per avere un’idea delle proporzioni, le due maggiori banche svizzere, Ubs e Credit Suisse, gestiscono in tutto patrimoni pari a sei volte il Pil nazionale, le prime due italiane (Intesa Sanpaolo e Unicredit) arrivano all’incirca a un terzo del prodotto interno lordo”.

“La quota di patrimoni riferibili a cittadini europei è attorno agli 800 miliardi, 200 dei quali attribuiti a tedeschi, mentre i capitali italiani sono calcolati tra i 120 e i 200 miliardi”.

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