Capgemini: con le smart factory economia globale crescerà di 1.500 mld entro il 2023

12 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Maggiore produttività, incremento di qualità e quota di mercato, insieme a una migliore customer experience sono i punti di forza su cui punteranno le smart factory che potrebbero aggiungere almeno 1.500 miliardi di dollari all’economia globale.
Questo quanto emerge dal nuovo studio del Capgemini Research Institute dal titolo “Smart Factories @ Scale, al quale hanno partecipato oltre 1.000 dirigenti di aziende del comparto industriale in 13 paesi.

Dalle smart factory incremento dell’economia

Rispetto a due anni fa, oggi sempre più aziende implementano iniziative smart e un terzo delle fabbriche sono già state trasformate in strutture intelligenti. Una smart factory utilizza le piattaforme e le tecnologie digitali per migliorare  significativamente produttività, qualità,  flessibilità e servizi.
Attualmente, dice il report, i produttori prevedono di incrementare del 40% il numero di smart factory nei prossimi cinque anni e di aumentare gli investimenti annui di 1,7 volte rispetto agli ultimi tre anni.

Lo studio di Capgemini stima che le smart factory possano incrementare l’economia globale di una cifra compresa tra 1.500 e 2.200 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni.
La tecnologia 5G è destinata a diventare un elemento fondamentale, in quanto le sue caratteristiche offrirebbero ai produttori l’opportunità di introdurre o migliorare una varietà di applicazioni in tempo reale altamente affidabili.

Nonostante queste premesse positive, i produttori ritengono che sia difficile raggiungere il successo, tanto che solo il 14% degli intervistati afferma che le proprie iniziative già in atto siano “di successo”, mentre quasi il 60% delle organizzazioni dichiara di incontrare difficoltà nel portarle su scala.

Le prossime sfide

Le due principali sfide da affrontare sono:

  • la convergenza IT-OT, che comprende l’implementazione e l’integrazione delle piattaforme digitali, la disponibilità dei dati e la cybersecurity, sarà fondamentale per garantire la continuità digitale e favorire la collaborazione.
  • oltre al talento digitale, saranno necessarie competenze specifiche per guidare la trasformazione delle smart factory, compresi profili interfunzionali engineering-manufacturing, manufacturing- maintenance e safety-security.

Inoltre, saranno essenziali anche soft skill come problem solving e capacità di collaborazione. Così commenta Gerardo Ciccone, MALS & CPRD Director, Capgemini Business Unit Italy:

Una fabbrica è un ecosistema vivente complesso, dove la prossima frontiera è rappresentata dall’efficienza dei sistemi di produzione piuttosto che dalla produttività del lavoro.
Dati sicuri, interazioni in tempo reale e connessioni tra mondo fisico e virtuale faranno la differenza. Per sbloccare tutto il potenziale della smart factory, le organizzazioni devono progettare e implementare un forte programma di governance e sviluppare una cultura di operations data-driven.
Il percorso verso l’Intelligent Manufacturing rappresenta un’opportunità strategica per i produttori industriali globali, essi devono sfruttare la convergenza tra Information Technology e Operational Technology, per costruire nuovi percorsi di innovazione e creare nuovo valore per le imprese e per il sociale.