Canone Rai, “uno strumento per fare cassa in maniera illegittima”

27 Novembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Continuano le polemiche sulla decisione del governo di mettere in bolletta dell’elettricità il canone Rai mentre salgono a 45 mila i firmatari della petizione lanciata da Altroconsumo per eliminare la norma. Una norma considerata dall’associazione dei consumatori “un obbrobrio giuridico che il governo, con modalità peraltro pasticciate che presentano aspetti critici e poco chiari, sta cercando di introdurre forzosamente nel nostro Ordinamento”.

“Il Governo, invece di concentrarsi seriamente su una riforma della Rai che la renda più efficiente, moderna e rispettosa dei diritti dei cittadini che la finanziano, per raccogliere la tassa più obsoleta e odiata dagli italiani, vuole trasformare illegittimamente la bolletta elettrica in uno strumento per fare cassa, una sorta di bancomat” si legge nel sito.

L’associazione a tutela dei consumatori specifica inoltre che: “l’art. 76 della legge di Stabilità prevede che il pagamento del canone Rai avvenga attraverso l’estensione del mandato di addebito diretto. Peccato che nella norma si faccia menzione al mandato rilasciato agli intermediari finanziari e non a quello dato alle società di fornitura elettrica come prevedono le regole Sepa. L’attuale formulazione, non prendendo in considerazione questo particolare aspetto, rende di fatto la norma inapplicabile”.

Altroconsumo specifica poi che “Con la bolletta dell’energia elettrica si paga un servizio, la fornitura di corrente elettrica, che non riguarda la televisione. Legare il pagamento del canone Rai a questo tipo di contratto è impensabile. La bolletta della luce deve essere chiara, facilmente comprensibile e non deve incorporare il canone Rai”.