Campane a lutto per Macy’s e Sears: chiudono oltre 100 negozi

5 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

Parte col piede sbagliato il 2018 per la grande distribuzione statunitense. Confermando le previsioni in circolazione in questi giorni, l’anno appena iniziato sembra dunque confermare lo stato di crisi in cui versano i retailer americani, sui cui conti pesa la spietata concorrenza delle vendite online.

Archiviate le feste, è toccato a due big del calibro di Macy’s e Sears dare inizio alle comunicazioni sulle prossime chiusure. In un contesto in cui Amazon continua a rubare quote di mercato e la maggior parte dei marchi vendono direttamente ai consumatori aggirando i grandi magazzini, entrambe le società, negli ultimi mesi, hanno accelerato sul progetto di ridimensionamento del numero di negozi.

In particolare, Sears ha detto che tra inizio marzo e aprile, il processo di ristrutturazione porterà alla chiusura di 64 negozi con insegna Kmart e 39 Sears.

Numeri piú bassi arrivano invece dalla catena statunitense Macy’s, che ha annunciato la chiusura di 11 negozi e il taglio di 5.000 posti di lavoro nel 2018. La società intende operare una drastica riduzione dei costi nonostante il risultato positivo in questa stagione dello shopping natalizio, diversamente da quella del 2016. Il gruppo si aspetta risparmi annuali di 300 milioni di dollari dall’anno fiscale 2018, risparmi che ha intenzione di reinvestire nelle sue attività.

Secondo un report pubblicato dalla società immobiliare Cushman & Wakefield, nell’anno appena iniziato il numero di magazzini che chiuderanno i battenti salirà del 33% rispetto al 2017 superando quota 12 mila. Un vero e proprio tsunami che sta creando il panico tra i proprietari di immobili, che rischiano perdere una fortuna in affitti.