Cambi, fra UE e Cina toni morbidi sullo yuan

5 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La UE tenta di non irritare la Cina, dopo la garanzia del supporto che la maggiore economia asiatica in via di sviluppo ha offerto all’euro ed alla Grecia. Tutto risale allo scorso week-end, quando la Cina ha iniziato il suo viaggio diplomatico in Europa, che raggiunge il culmine oggi con il vertice bilaterale UE-Cina. Da Atene, il Premier Cinese Wen Jabao aveva offerto appoggio alla Grecia, annunciando anche misure di sostegno al credito per il settore navale, e un supporto alla stabilità dell’euro. E l’Europa ringrazia, tentando di non incrinare un rapporto in divenire, in contrasto con l’atteggiamento più intransigente degli Stati uniti, che hanno recentemente approvato la possibilità di imporre dazi sui prodotti importati dalla Cina. Così, il capo della BCE, Jean Claude Trichet, adotta una linea più morbida, pur non nascondendo il suo disappunto per la modestissima rivalutazione dello yuan attuata dalla Cina nell’ultimo periodo. Trichet sottolinea, comunque, che serve una maggiore flessibilità dello yuan per favorire una crescita sostenibile dell’economia globale, ma il discorso non si spinge oltre, tentando di non urtare la suscettibilità di Pechino.