Calzaturiero, rimbalza l’export a febbraio

19 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Parte dall’estero il riscatto dell’industria calzaturiera italiana, che oltre frontiera sviluppa l’80% del business. E se a tirare è soprattutto il mercato britannico, a sostenere l’export nazionale sono anche Stati Uniti e Russia, che dopo il brusco stop del 2009 hanno ripreso a acquistare scarpe made in Italy. Un bilancio più che soddisfacente – commenta Trend Calzaturiero, l’agenzia web specializzata nell’informazione economica sul settore, analizzando i dati Istat del primo bimestre 2010. Nel complesso le vendite all’estero di calzature made in Italy hanno raggiunto, nel primo bimestre 2010, quota 42,2 milioni di paia, equiparando il risultato del gennaio-febbraio 2009. Ma se si guarda al solo dato di febbraio il confronto con l’anno scorso restituisce un progresso di quasi il 10%. L’onda lunga della crisi – prosegue Trend Calzaturiero – si è fatta comunque ancora sentire in Francia e Germania, dove le esportazioni, nel cumulato del bimestre, hanno subito tagli rispettivamente del 2 e del 7 per cento anno su anno. Segno meno anche sul mercato spagnolo, a fronte di decisivi progressi in Belgio, Paesi Bassi, Grecia e Austria. Sul fronte delle importazioni, intanto, segnano ancora il passo gli arrivi di scarpe made in China, a 34,4 milioni di paia, dai 39 milioni e mezzo del primo bimestre 2009 (-13%). Ancora più accentuata (-14%) la flessione dell’import di calzature vietnamite (5,3 milioni di paia), mentre guadagnano vistosamente terreno sul mercato italiano Romania e Indonesia. Nel complesso – conclude la nota – le importazioni nazionali sono ammontate, a tutto febbraio 2010, a poco più di 70 milioni di paia, facendo segnare su base annua una contrazione del 6,4%.