Buy su Borsa Milano. Ma euro rischia quota $1,31

5 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI)- La Borsa di Milano incrementa i rialzi nel finale, dopo la decisione della Bce di mantenere invariati i tassi di rifinanziamento al minimo storico dello 0,5%. In chiusura: l’indice Ftse Mib ha segnato una crescita dello 0,78% a 16.842 punti mentre l’All Share ha guadagnato lo 0,68% a 17.910,5293 punti. Stabile lo spread tra i rendimenti di Btp e Bund decennali, in area 249 punti base.

Nella conferenza stampa successiva all’annuncio, Mario Draghi ha ribadito che la politica monetaria rimarrà accomodante fino a quando sarà necessario e ha ammesso, come anticipato da Wall Street Italia, di essere “molto, molto cauto sulla ripresa” e di non riuscire a condividere gli entusiasmi.

Sul Ftse Mib, Telecom Italia, spinto dalle insistenti indiscrezioni di stampa secondo le quali al cda del 19 settembre il presidente esecutivo Franco Bernabè intenderebbe proporre un aumento di capitale riservato all’ingresso di un nuovo socio, forse il magnate egiziano Naguib Sawiris, ha terminato in progresso dell’8,39% a 0,607 euro dopo aver toccato un massimo di seduta a 0,614 euro. Tra le blue chip, particolarmente in luce anche Atlantia (+3,7%) e Pirelli (+3,15%). Male, invece, Ferragamo (-1,63%) e Saipem (-1,39%).

Di nuovo effetto Siria sui mercati, con l’attacco militare degli Stati Uniti che sembra più probabile; ed è Nuova Guerra Fredda tra Usa e Russia.

Quest’ultima avrebbe detto di avere le prove secondo cui le armi chimiche sarebbero state utilizzate dai ribelli, e non dal regime di Assad, grazie al sostegno proprio degli Stati Uniti. Putin e Obama ai ferri corti.

Crisi di governo in Italia sempre più imminente, con Silvio Berlusconi che avrebbe già pronto il videomessaggio della rottura.

Pubblicato ieri il Beige Book della Fed, da cui emerge che l’economia degli Stati Uniti ha mantenuto un ritmo tra “il modesto e il moderato” nel periodo compreso tra luglio e agosto. Una dichiarazione che lascia aperto l’interrogativo sulle prossime mosse di Ben Bernanke riguardo allo staccare o no la spina al programma di stimoli monetari, dunque all’acquisto di bond e titoli legati ai mutui per un valore di $85 miliardi al mese. Stando al 65% degli economisti intervistati da Bloomberg News, la Fed prenderà una decisione sul “tapering” in occasione del prossimo meeting di settembre, del 17-18 settembre.

Dal fronte economico europeo, reso noto il dato sulla disoccupazione francese, salita al 10,5%.

Tra i titoli europei, bene Peugeout, la seconda casa automobilistica francese, con le quotazioni in crescita oltre +2%, dopo che il ceo Philippe Varin ha annunciato di prevedere un aumento della fetta di mercato nel terzo trimestre, stando a quanto riporta Le Parisien, che ha intervistato il dirigente. Il comparto dell’auto è il migliore tra i 19 settori scambiati sull’indice Stoxx 600. BMW in crescita +3,5%.

Azionario asiatico in rialzo per il sesto giorno consecutivo, sulla scia del rafforzamento della borsa dell’India (indice S&P BSE Sensex +1,9%), e il guadagno della rupia (+1,2% sul dollaro), dopo che il governatore della banca centrale del paese ha illustrato un piano per sostenere il settore finanziario.

Indice MSCI Asia Pacific Index +0,3% alle 14.17 ora di Tokyo, segna la fase rialzista più lunga da dicembre. Tra altri titoli, occhio a Samsung Electronics, quotata a Seul, in rialzo +1,7% dopo la presentazione del suo ultimo prodotto smartwatch.

Yen in rallentamento verso il dollaro dopo che la Banca centrale del Giappone ha ribadito la sua politica monetaria ultra accomodante, alzando le stime sul Pil del paese per la prima volta in due mesi.

Listini: Nikkei +0,08%, Hong Kong +1,42%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,37%, Shanghai Composite -0,09%, indice coreano Kospi +0,96%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro -0,69% a $1,3116; dollaro/yen +0,30% a JPY 100,05; euro/franco svizzero +0,33% a CHF 1,2392. Euro/yen -0,39% a JPY 131,20.

Sui mercati delle commodities, i futures petrolio +0,57% a 107,84 dollari al barile; Brent -0,04% a $114,86 quotazioni oro -1,46% a $1.369,30.