Buffett: buy e sell del finanziere Usa nel primo trimestre 2022

17 Maggio 2022, di Mariangela Tessa

Warren Buffett scommette su Citigroup e scarica Verizon Communications. Sono solo due delle decisioni di investimento prese, nel corso del primo trimestre 2022, dal noto finanziere Usa ai vertici di Berkshire Hathaway, che ha approfittato della volatilità dei mercati azionari per investire 51,1 miliardi di dollari.

A rivelarle è documento depositato presso la SEC, in cui viene messo in evidenza come tra gennaio a marzo, Buffett abbia investito 3 miliardi di dollari nella banca americana e venduto quasi tutta la partecipazione da 8,3 miliardi di dollari nella società di tlc. Addio anche a Wells Fargo, un investimento in portafoglio da 33 anni e che Buffett ha progressivamente alleggerito dopo gli scandali degli ultimi anni.

Buffett: le new entry

Berkshire ha riferito di nuove partecipazioni in Ally Financial (società finanziaria specializzata nel settore automobilistico), Celanese (società chimica e di materiali speciali), Markel (holding per operazioni assicurative, riassicurative e di investimento), McKesson (società di distribuzione di prodotti farmaceutici e fornitura di tecnologia al mondo healthcare) e Paramount Global (conglomerato dei media precedentemente noto come ViacomCBS).

Tra le quote acquistate, già comunicate al mercato, ci sono anche quelle di Chevron e Occidental Petroleum, HP e Activision Blizzard. Le vendite di azioni sono state pari a 9,7 miliardi di dollari e includono anche AbbVie e Bristol-Myers Squibb.

Più di tre quarti del portafoglio azionario di 390,5 miliardi di dollari della Berkshire il 31 marzo era investito in American Express, Apple, Bank of America, Chevron, Coca-Cola Co e Kraft Heinz.

Berkshire: nel primo trimestre torna in utile

Nel primo trimestre fiscale, il conglomerato di Warren Buffett ha riportato utili per $ 11,7 miliardi di utili netti da una perdita di $ 49,7 miliardi un anno fa. Sopra le stime il giro d’affari, che si è attestato a 64,6 miliardi, sopra le stime di Refinitiv ($63,66 miliardi).

In crescita del 20% l’utile operativo che è salito sopra i 7 miliardi di dollari. Dietro la performance positiva, il mix di attività del conglomerato, tra cui assicurazioni, trasporti, servizi di pubblica utilità, vendita al dettaglio e produzione, che ha beneficiato delle progressive riaperture delle attività economiche.
In calo la liquidità, scesa a 106,3 miliardi di dollari (-146,7 miliardi di dollari di tre mesi prima), riflettendo in gran parte i nuovi investimenti.