Bruxelles lancia sfida a Google, da settembre riforma copyright

30 Agosto 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Bruxelles lancia la sfida ai motori di ricerca Internet come Google, che rischiano di dover pagare per gli estratti di articoli dei media che mostreranno.

E’ quanto si legge sul quotidiano economico ‘Financial Times’, che anticipa i contenuti della riforma Ue del copyright, attesa per fine settembre.

Secondo documenti interni riportati dal Ft, ai gruppi editoriali verranno dati i “diritti esclusivi” sui loro contenuti, per cui i servizi come Google News dovranno concordare con loro i termini per l’utilizzo dei prodotti editoriali. Altrimenti, dati i costanti problemi di introiti dei giornali, sarebbe “dannoso per il pluralismo dei media”.

“Non è assolutamente una tassa Ue sui motori di ricerca” ma si tratta semplicemente di “valutare se garantire agli editori i diritti affini” per dar loro una “posizione più forte quando negoziano con gli altri attori del mercato” ha commentato un portavoce della Commissione Ue sulle indiscrezioni riportate dal ‘Financial Times’, interpretate in chiave ‘anti-Usa’.

L’obiettivo della riforma, ha ricordato il portavoce, è “assicurarsi che gli europei possano avere accesso a un’offerta legale di contenuti ampia e diversificata” e quindi “rafforzare la diversità culturale garantendo allo stesso tempo che autori e detentori di diritti siano protetti meglio e in modo più equo”.

Secondo quanto riportato il quotidiano londinese, inoltre, spetterà quindi alla stampa decidere se offrire gratuitamente o a pagamento ai motori di ricerca e agli aggregatori di notizie i propri contenuti. Nulla cambia invece per tutti quei link che  rinviano a contenuti pubblicamente disponibili così come non ci saranno cambiamenti per la condivisione dei link da parte degli utenti.