Brexit: soluzione tecnologica per backstop non prima di 10 anni

19 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Mantenere la frontiera aperta senza alcun controllo fisico sarebbe estremamente costoso: così emerge da una documento redatto dall’Home Office, il ministero del Regno Unito preposto all’amministrazione degli affari interni e visionato in anteprima da Sky News.

Nel documento si legge che una soluzione tecnologica alla questione del confine irlandese sulla Brexit potrebbe arrivare a più di un decennio di distanza, nel 2030. Questa soluzione è stata suggerita dai Brexiters che sono fermamente contrari al “backstop”, che fa parte dell’accordo elaborato dal Primo Ministro Theresa May con l’UE. Sky News afferma che il documento di Home Office offre una soluzione, ma è piuttosto complicata, in quanto prevede l’upload di dati su portali digitali che utilizzano la tecnologia Blockchain.

Intanto un sondaggio Reuters degli economisti suggerisce che la Brexit ha maggiori probabilità di essere annullato vista la probabilità di un no-deal. L’agenzia di stampa in particolare ha citato gli economisti di BNP Paribas.

“A parte il fatto che la Brexit non è più improbabile, la strada da percorrere è più incerta che mai. Un accordo (e probabilmente una soft Brexit) sembra ancora più probabile che mai. Ma siamo scettici sul fatto che questo accadrà presto”.

La maggior parte degli economisti intervistati ha dichiarato che il risultato più probabile è un accordo di libero scambio. Cresce nel frattempo il consenso attorno al nuovo partito di Nigel  Farage in vista delle elezioni europee. Un sondaggio YouGov per il Times ha collocato il Brexit Party al 23%, i Laburisti al 22% e i Tory al 17%, con un cambiamento a favore di Farage rispetto ai i dati della scorsa settimana del 15%, 24% e 16%.