Grandi banche abbassano le probabilità di Brexit No deal (GRAFICO)

27 Febbraio 2019, di Alberto Battaglia

Le probabilità di una Brexit senza accordo tornano a scendere, a giudicare dalle view di numerose istituzioni finanziarie. La revisione delle prospettive di uscita dura dall’Unione europea sono giustificate dalle crescenti chance di un allungamento dei termini dell’articolo 50. Il che aumenterebbe il tempo a disposizione per l’ok del parlamento britannico a un accordo con l’Ue. Anche i bookmaker (grafico in basso a destra) hanno iniziato a scontare una diminuzione delle chance di un No deal scenario entro l’aprile 2019, dopo il picco dello scorso 10 febbraio. L’agenzia Reuters ha riassunto il giudizio sintetico sulle chance di No Deal, espresso da alcune fra le maggiori banche internazionali.

Deutsche Bank
La banca tedesca assegna allo scenario duro una probabilità del 10%
Goldman Sachs
GS lascia invariata al 15% le probabilità di No-deal, mentre resta valutata al 35% l’eventualità di una permanenza britannica nell’Ue. Conclude il panorama una probabilità del 50% che vede approvato il Brexit deal di Theresa May.
Bnp Paribas, Standard Chartered, ING, Amundi
Per tutte queste istituzioni le possibilità di una No deal Brexit sono attestate al 20%.
Nordea
Anche per Nordea l’eventualità di Brexit senza accordo è al 20%, in calo dal 25-30 di un mese fa. Le possibilità di un secondo referendum sono calcolate al 30%.
Beremberg
Secondo la banca tedesca le chance di Brexit dura sono al 25% (in calo dal 30%), ma sarebbero destinate a scendere in caso di estensione dei termini dell’articolo 50.
Banca di Montreal (BMO)
Più determinata nel valutare il rischio di una No deal Brexit, BMO calcola una probabilità del 53%.