Brexit: mercati non si fidano di strategia May, sterlina affonda

21 Maggio 2019, di Alessandra Caparello

I ministri del governo inglese si preparano a discutere in parlamento all’inizio del mese prossimo la proposta finale di Theresa May per l’accordo sulla Brexit.

Oggi la riunione di Gabinetto del Primo ministro May che pochi giorni fa ha annunciato una nuova proposta sull’accordo di ritiro dell‘Unione Europea che andrà in Parlamento nella settimana che inizia il 3 giugno, ma il portavoce della stessa May ha detto che non poteva dire quando i particolari di questa proposta saranno pubblicati. Il primo ministro sta valutando la possibilità di stringere i legami doganali con l’Unione Europea per cercare di conquistare i Laburisti, ma la strategia rischia di far arrabbiare i Brexiteers più ardenti del suo governo.

I funzionari dicono che il disegno di legge cercherà di addolcire sia i conservatori che l’opposizione, per cercare di incoraggiarli a votare a favore, ma dopo mesi di stallo, molte posizioni si sono indurite e pochi credono che il parlamento sia pronto a sostenere l’accordo. Un accordo che quindi sembra destinato al fallimento.

I timori sulla Brexit affossano la sterlina

Il sostenitore della Brexit Rees-Mogg dice che non sosterrà l’accordo della May, così anche il leader della Camera dei Comuni Andrea Leadsom avverte che non sosterrà alcun piano che includa un’unione doganale. Leadsom alla radio della BBC ha enunciato le sue condizioni per continuare a sostenere il disegno di legge della May e tra le opzioni ci potrebbero essere le dimissioni del Gabinetto se il primo ministro si avvicina troppo alla posizione del partito laburista.

Le preoccupazioni sulla Brexit e il rischio sempre più concreto di un no-deal affossano la sterlina che stamani è scesa a un minimo di quattro mesi contro il dollaro, al di sotto di 1,27 dollari per la prima volta da metà gennaio. La valuta inglese è anche in calo rispetto all’euro, per il dodicesimo giorno consecutivo.