Brexit, esodo da Londra verso Dublino e Francoforte

10 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

LONDRA (WSI) – La Brexit fa paura alle banche che potrebbero spostare dalla City almeno 9mila posti di lavoro. Le mete più ambite? Dublino e Francoforte.

Già il mese scorso Deutsche Bank ha reso noto che almeno 4mila posti di lavoro nelle sue filiali londinesi, quasi la metà della forza lavoro impegnata in Inghilterra, potrebbe essere spostata a Francoforte e verso altri centri europei. Allo stesso modo l’americana JP Morgan ha parlato di 1000 banchieri pronti all’esodo verso Dublino, Francoforte e Lussemburgo. Non è da meno Goldman Sachs che, nonostante la creazione di una sede a Londra, ha sottolineato di aver bisogno di maggior personale nelle filiali di Madrid, Milano, Parigi e altre città europee.

Le altre grandi banche pronte a dare l’addio a Londra, secondo quanto riporta Reteurs, sono HSBC, Morgan Stanley, Citigroup anche se molte altre ancora mancano all’appello visto che non si sono espresse al momento in merito al da farsi in vista della Brexit. La Banca d’Inghilterra ha chiesto ai gruppi finanziari di fornire i dettagli sui loro piani a seguito della Brexit entro il prossimo 14 luglio, invitandoli al contempo a tenersi pronti a qualunque  conseguenze, compresa un’hard Brexit.

Un rapporto della società legale Freshfields del gruppo TheCityUk, infine ha chiesto un periodo di transizione più lungo affinchè banche e altri gruppi finanziari possano adattare i propri modelli di business in vista dell’uscita dall’Unione europea.

“C’è una visione generale da parte delle imprese e delle banche secondo cui il periodo di due anni per i negoziati sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea,  prevista dall’articolo 50, non sarà abbastanza lungo, né per il governo inglese, né per le imprese affinchè possa essere realizzata in maniera soddisfacente una qualsiasi riorganizzazione e ristrutturazione”.