Brexit divide Ue: scontro Merkel-Macron, non approfittano di crisi May

25 Settembre 2018, di Alessandra Caparello

La Brexit divide al suo interno l’Ue, che non riesce così approfittare delle crisi di idee e politica in seno al governo inglese guidato da Theresa May. I leader delle prime due potenze europee Angela Merkel e Emmanuel Macron sono ai ferri corti.

La cancelliera tedesca ha avvertito i suoi colleghi dei governi europei di non tenere una linea eccessivamente dura nei confronti del Regno Unito nelle trattative sull’uscita dal blocco, ma ad alzare il muro ci pensa il presidente francese. Anziché fare fronte comune e delineare una strategia condivisa i capi di governo si sono messi a litigare.

La cancelliera, riprendendo le preoccupazioni espresse all’interno del suo partito, ha chiesto che i negoziati procedono senza troppa durezza per produrre una visione fondamentale di una relazione futura entro novembre. “È molto importante per me farlo in amicizia”: è Bloomberg a riportare le parole pronunciate da Merkel nel corso di una riunione con i suoi ad Hannover. I membri del suo partito avevano espresso timori circa la possibilità che la linea troppo dura tenuta dagli altri leader Ue si riveli un boomerang e fallisca.

A Berlino il segretario generale della CDU di Merkel, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha affermato che i leader del partito hanno discusso del tono molto duro emerso al vertice di Salisburgo con i sostenitori del Regno Unito che si sentono sotto attacco. Secondo Norbert Rettgen, parlamentare della Cdu, la strategia del pugno duro con Londra è stata un errore. A destare timori è stato proprio l’ultimo fallimentare vertice di Salisburgo in cui la premier inglese Theresa May, come ha sostenuto la stampa britannica, ne è uscita umiliata.

Il presidente della Commissione Ue Donald Tusk ha bocciato in pieno la proposta del governo inglese e da quel momento il mercato ha iniziato a chiedersi come farà mai a passare la linea di May, la leader dei conservatori che per prima era contraria alla Brexit. I funzionari inglesi non si aspettavano che il piano della May per la Brexit fosse respinto, figuriamoci in quel modo e con quei toni.

Pare che sia il presidente francese Emmanuel Macron a rappresentare lo scoglio più grande, visto che ha aumentato le pressione sulla May insistendo sul fatto che i negoziati si concludano entro il mese prossimo e non a novembre, puntualizzando che il divorzio deve avere un costo. Il governo francese inoltre presenterà una serie di misure di emergenza per mantenere ben funzionanti i confini e i collegamenti di trasporto con la Gran Bretagna, anche se in mancanza di un accordo (scenario ‘no-deal’).