Brexit, braccio destro di May: “Accordo vicinissimo”

13 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

Non solo l’Italia ma anche il Regno Unito protagoniste nel mondo politico oggi. La prima perché proprio oggi dovrà rispondere alla Commissione europea sulla legge di bilancio 2019, mentre la seconda deve fare i conti con la Brexit.

Ieri il capo dei negoziati Ue Michel Barnier, stando a quanto riferito dal Financial Times che cita delle fonti diplomatiche a conoscenza delle trattative, avrebbe dichiarato ad alcuni ministri dell’Unione Europea che “i parametri di un possibile accordo sono stati definiti a grandi linee” ma hanno ancora bisogno della luce verde delle autorità politiche”.

Oggi invece è David Lidington, responsabile dell’Ufficio di Gabinetto del governo, a sottolineare che il Regno Unito e l’Unione europea stanno arrivando ad un accordo sulla Brexit che potrebbe essere concluso nelle prossime 24-48 ore.

“La premier Theresa May ha detto che non può essere un accordo a qualsiasi prezzo. (…) Un accordo è ancora possibile ma non del tutto definito, Siamo cautamente ottimisti”.

Il deputato britannico ha affermato che ci sono ancora molti problemi irrisolti sulla Brexit. Sia l’UE che il Regno Unito hanno bisogno di un accordo per mantenere gli scambi commerciali tra il più grande blocco commerciale del mondo e la quinta economia nazionale.

Quando mancano meno di cinque mesi all’addio della Gran Bretagna dall’UE, i negoziatori stanno trattando sul cosiddetto “backstop” dell’Irlanda del Nord, una polizza assicurativa per assicurare che non ci sarà alcun ritorno a un confine “duro” tra le due Irlande.

Alla domanda se il Regno Unito potrebbe essere costretto a offrire tale garanzia contro la sua volontà, Lidington ha dichiarato:

“Il primo ministro ha ripetuto, se il backstop dovesse mai essere usato – e noi non vogliamo che venga usato – chiaramente deve essere qualcosa di temporaneo e non indefinito.

Mentre ieri la sterlina britannica si è mossa in ribasso raggiungendo e superando l’area di 1,28 dollari, oggi per merito della Brexit che rimane sotto i riflettori ma per una volta in chiave positiva, il cambio con il dollaro viaggia attorno a $1,2884 (+0,27%) dopo aver toccato l’apice di seduta a $1,2911. Rispetto all’euro, la divisa britannica quota 1,1473 (+0,17%).