Brexit, allarme S&P’s: senza accordo, Uk dritta in recessione

31 Ottobre 2018, di Mariangela Tessa

Una Brexit senza accordo manderebbe l’economia britannica dritta in recessione. L’avvertimento arriva dall’agenzia di rating Standard and Poor’s, che non escludendo de tutto tale ipotesi, prova a calcolare le conseguenze economiche di un’uscita di Londra dall’Ue senza intesa.

In particolare, l’agenzia di rating mette in conto “una moderata recessione” di 4-5 trimestri, con il PIL che si contrarrebbe del 2,7%. Successivamente “l’economia tornerebbe sì a crescere, ma ad un passo moderato”, con una perdita complessiva del Pil del 5,5% rispetto a quello che si sarebbe avuto in caso di accordo.

Sul fronte del mercato del lavoro, la disoccupazione salirebbe dai minimi storici del 4% al 7,4% entro il 2021, livelli paragonabili a quelli successivi alla crisi finanziaria del 2007, mentre i prezzi delle case si ridurrebbero del 10% entro il 2020, con i prezzi degli uffici a Londra che crollerebbero del 20%.

Infine, il reddito delle famiglie è visto contrarsi mediamente di 2.700 sterline all’anno tra il 2019 e il 2021.

Nella lista dei rischi, concludono gli analisti, ci sarebbe un abbassamento del rating sul debito. In questo caso, ne pagherebbero le conseguenze soprattutto le banche, che risentirebbero sul loro capitale e sugli utili dell’aumento dell’insolvenza delle società e dell’indebolimento delle garanzie dei prestiti.

I negoziati con l’UE stanno intanto per entrare nelle ultime settimane e mentre il premier britannico Theresa May ha dichiarato che un accordo è completo al 95%, diverse questioni importanti, incluso il destino del confine con l’Irlanda del Nord, rimangono irrisolte.