Brasile affonda tra recessione e raffica di fallimenti

16 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – L’economia brasiliana e’ sempre piu’ nei guai. Parola di Joe Bormann, analista dell’agenzia di rating internazionale Fitch, che, da vent’anni a questa parte, copre il paese sudamericano e afferma “di non aver mai visto le aziende del paese in un tale stato così terribile”.

Un numero per tutti per capire quanto male sia messo lo stato dell’economia carioca: secondo i dati della banca Serasa Experian, nel 2015 sono state circa 5.500 le aziende che si sono recate in tribunale per dichiarare fallimento, il numero piu’ alto dal 2008.

Secondo Fitch, i due anni di recessione piu’ pesanti in oltre cento anni insieme al crollo delle materie prime stanno mettendo in ginocchio un numero sempre maggiore di aziende, che viaggiano a un passo dal default. A complicare il tutto, spiega Bormann, c’e’ poi la difficolta’ ad accedere al mercato del credito, complice l’aumento dei costi per i finanziamenti e gli scandali legati alla corruzione, che hanno tenuto gli investitori stranieri ben lontano dall’investire in società brasiliane.

Come ricorda Bloomberg, dallo scorso giugno, nessuna società brasiliana ha raccolto fondi all’estero tramite emissione di obbligazioni. Fitch e Standard&Poor’s hanno tagliato il rating sul debito del paese a Junk. Tutto questo mentre la valuta locale, il real, ha segnato un deprezzamento del 33% lo scorso anno.