Borse tese, guerra dazi può compromettere crescita coordinata

4 Luglio 2018, di Daniele Chicca

Le Borse sono nervose in una giornata che sarà orfana di Wall Street per via della festa dell’Independence Day. Gli investitori sono preoccupati per l’impatto che la guerra commerciale tra Usa e resto del mondo avrà sul raro periodo di crescita coordinata globale in atto. L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 scivola, con la maggior parte dei settori e delle piazze azionarie in rosso. La Borsa della Cina ha toccato i minimi di oltre due anni. L’indice composito di Shanghai Shanghai ha perso l’1% chiudendo in area 2.759 punti, il livello più basso da marzo 2016 (vedi grafico).

Venerdì 6 luglio Washington imporrà dei dazi su 34 miliardi di dollari di prodotti importati dalla Cina. La risposta di Pechino, di portata identica, non si farà attendere e la disputa rischia di terminare in un’escalation pericolosa per le aziende – e di riflesso i consumatori – di entrambi i paesi. L’indice MSCI delle Borse mondiali, extra Giappone, è in calo dello 0,2%. Wall Street ieri ha chiuso in ribasso vanificando i rialzi iniziali. Il calo di più del 2% di Facebook ha pesato sui corsi azionari. Secondo il Washington Post, si è allargato il raggio d’azione dell’indagine federale sullo scandalo Cambridge Analytica.

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Daniele Chicca 4 Luglio 20189:56

Mark Haefele, chief investment officer di UBS Global Wealth Management, osserva che la volatilità continuerà a essere sostenuta. La Cina e l’incertezza sui tassi di interesse sono i fattori di rischio citati dal manager. Il consiglio agli investitori è di rimanere sul mercato ma di prendere al contempo in considerazione cinque misure su tutte: cercare alternative di investimento, coprirsi dall’esposizione all’azionario, migliorare la qualità creditizia degli asset in portafoglio, diversificare a livello settoriale e geografico, assumere una view a lungo termine”.

Daniele Chicca 4 Luglio 201818:43

Piazza Affari chiude la seduta in calo, con il Ftse Mib che perde lo 0,36%. In calo Moncler, STM, Exor, Prysmian e CNH. In rialzo Recordati, Mediobanca, Fineco, A2A e Unipol.