Borse: per la Fed il recupero è ancora fragile, cruciale il contenimento dei contagi

10 Novembre 2020, di Alberto Battaglia

I mercati hanno recuperato l’impatto negativo del coronacrash, ma la solidità di questi rialzi non sarebbe poi così affidabile. A scriverlo è la Federal Reserve nel suo Financial Stability Report biennale, pubblicato lunedì.

“L’incertezza rimane elevata e il sentiment del rischio degli investitori potrebbe cambiare rapidamente se la ripresa economica si rivelasse meno promettente o i progressi nel contenimento del virus deludessero”, ha affermato la banca Fed.

La prospettiva di un vaccino estremamente efficace ha dato nuovo slancio ai mercati mentre venivano pubblicate queste riflessioni, ma la strada per farlo distribuire in modo capillare potrebbe essere ancora lunga.

I danni economici della pandemia, dunque, sono lontani dall’essere conclusi. Se un vaccino dovesse impiegare più tempo per ‘entrare in circolo’, “le pressioni al ribasso sull’economia americana potrebbero far deragliare la ripresa nascente e affaticare i mercati finanziari e le istituzioni finanziarie”.

Seconda ondata, i settori più vulnerabili

Secondo quanto scrive la Federal Reserve sarebbero “particolarmente vulnerabili” a una seconda ondata più forte del previsto settori come il turismo, l’energia e i trasporti – ancora lontani da aver recuperato il gap accumulato la scorsa primavera.
Anche le famiglie indebitate sarebbero particolarmente esposte al rischio di una prolungata recessione economica. Un mancato contenimento del virus potrebbe far lievitare le insolvenze e, di conseguenza, ridurre i profitti delle banche, ha scritto la Fed.

A preoccupare sulla stabilità finanziaria è anche l’elevata leva adottata dal settore non bancario: se i profitti di questo variegato mondo composto anche da fondi hedge e società finanziarie dovessero subire l’impatto della seconda ondata si andrebbe incontro, anche qui, a possibili “insolvenze”.
La volatilità dei mercati, insomma, potrebbe dipendere ancora per mesi dall’andamento dei contagi e dai provvedimenti dell’amministrazione Trump, che resterà in carica fino a gennaio.