La prossima crisi: rischi su debiti e valute ai massimi dal 2008

14 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Il mini rally che ha caratterizzato Wall Street in questi primi tre mesi dell’anno non deve trarre in inganno. Alle condizioni attuali e’ meglio restare fuori dal mercato. In caso contrario, il rischio di cadere in una trappola sarebbe decisamente alte.

E’ quanto sostiene, Med Jones, consulente finanziario americano tra coloro che avevano previsto in anticipo la crisi finanziaria del 2008 intervistato nel 2011 da Wall Street Italia. Lo scriv in un editoriale sul sito di finanza americano MarketWatch, in cui mette in evidenza i pericoli in cui ci si imbatterete qualora si decidesse di comprare ora.

Non ultimo,  il rischio sottostante alle decisioni di politica monetaria. L’esperto accende i riflettori sulla decisione “sbagliata” della Federal Reserve di non alzare i tassi nel 2013 e allo stesso tempo su quella “giusta” di lasciarli fermi lo scorso marzo. “In questo modo si e’ evitato una crisi valutaria globale, nonostante non fosse questo l’obiettivo” si legge nell’articolo.

“Se la Fed decidesse di alzare i tassi mentre le altre continuano a tenerli bassi, il rischio di una fuoriuscita di capitali dagli altri paesi verso gli Stati Uniti sarebbe molto alto. Il che causerebbe una frenata di questi mercati finanziari”.

E se la Fed decidesse al contrario di tagliare i tassi? In questo caso – aggiunge Jones – non e’ escluso lo scoppio di una nuova nuova guerra valutaria per aggiudicarsi una fetta piu’ alta delle esportazioni internazionali.

“Le banche centrali ora sono intrappolate tra una cattiva scelta e una peggiore. Se la tempistica e le dimensioni delle loro azioni non vengono adeguatamente tarate e sincronizzate, ci si può aspettare il caos nei mercati finanziari globali” conclude Jones.

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Fonte: MarketWatch