Borse mondiali galvanizzate dal vaccino Pfizer/BioNtech

9 Novembre 2020, di Alberto Battaglia

I risultati preliminari della sperimentazione del vaccino anti-Covid sviluppato da Pfizer e BioNtech e che potrebbe essere distribuito già fra poche settimane negli Usa, hanno dato prospettive tanto confortanti da spingere il Dow Jones su un nuovo massimo storico intraday nelle prime ore del trading di lunedì a 29.933,83 punti, facendo segnare (alle 16 e 15 italiane) un rialzo del 4,23%. L’S&P 500 avanza del 3,12%, mentre il Nasdaq Composite dell’1,32%.

Secondo lo studio preliminare, che ha coinvolto 44mila volontari, il vaccino si è dimostrato in grado di prevenire l’infezione nel 90% dei casi. I risultati relativi all’efficacia degli altri vaccini non aveva mai superato il 70%, per questo il ceo di BioNtech, Ugur Sahin, ha definito come “straordinari” gli esiti riscontrati finora dal nuovo vaccino Pfizer/BioNtech. “Questo dimostra che il Covid-19 può essere controllato”, ha aggiunto Sahin, “alla fine è questa una vittoria della scienza”.

La reazione dei listini

A circa venti minuti dall’apertura le azioni BioNtech volano in rialzo del 18,55% mentre quelle della Pfizer viaggiano a +7,29%. Anche le Borse europee hanno reagito con entusiasmo ai dati incoraggianti dello studio: l’Euro Stoxx 600 è in avanzata del 4,08%, con una fiammata netta in seguito alla pubblicazione dei risultati ad interim della sperimentazione Pfizer/BioNtech.
Nel frattempo Zoom, la società che ha beneficiato del boom di videoconferenze online, è arrivata a perdere il 20% oggi. Cali importanti anche per le altre azioni favorite dal lockdown, come Amazon, Netflix e Shopify.

Pfizer: “Sono tutti in uno stato di estasi”

“Questa è la notizia migliore possibile per il mondo, per gli Stati Uniti e per la salute pubblica”, ha affermato William Gruber, vicepresidente senior della Pfizer per la ricerca e lo sviluppo clinico sui vaccini, un risultato superiore alle attese della stessa casa farmaceutica. “Sono tutti in uno stato di estasi”, ha aggiunto. Restano ancora legittime ragioni per rimanere cauti. L’analisi condotta finora non ha ancora coinvolto gruppi di anziani o persone che avevano contratto le forme più gravi della malattia, ha precisato il vicepresidente della Pfizer. Per il momento, però, le Borse hanno già deciso di festeggiare.

Fra i maggiori vaccini in corso di sviluppo, quello di Pfizer e BioNtech è stato il solo a non aver ottenuto un finanziamento dal governo americano; il quale, comunque, si era già assicurato una fornitura da 100 milioni di dosi, con un un’opzione per arrivare a 600 milioni totali.