Borse in rosso, Wall Street verso la peggior seduta del 2021

19 Luglio 2021, di Alberto Battaglia

E’ una giornata pesante per le Borse, su entrambe le sponde dell’Oceano. Ad allarmare gli investitori sono le possibili ripercussioni sulla ripresa dovute alla diffusione della variante Delta del Covid-19. Si tratta di uno scenario rafforzato dalle prime contromosse introdotte in Paesi come la Francia, ove il Green Pass sarà necessario per l’accesso a gran parte degli esercizi pubblici, mentre si restringono le maglie per gli accessi dall’estero.

Intorno alle ore 16 e 40 italiane il bilancio parziale di Wall Street preannuncia la peggior seduta da inizio 2021: il Dow cede il 2,21% mentre l’S&P 500 è in calo dell’1,81% e il Nasdaq Composite dell’1,6%.

Ancora più pesante lo scenario nel Vecchio Continente, con il Ftse Mib di gran lunga protagonista in negativo con un calo 3,70%, a fronte di un ribasso del 2,63% per l’Euro Stoxx 600. Rosso superiore al 3% anche per il Cac40 francese e per il Dax tedesco, mentre per Londra (in Inghilterra sono state rimosse oggi tutte le restrizioni anti-Covid) e Madrid il calo supera abbondantemente i due punti e mezzo. Per Piazza Affari si profila un ritorno ai livelli di inizio marzo, a pochi giorni dal faticoso recupero dei livelli pre-Covid.

L’improvviso cambio di direzione per i mercati arriva al termine di un rally pressoché incessante che ha ripetutamente aggiornato i massimi storici per le azioni americane ed europee: “le valutazioni e il sentiment hanno raggiunto massimi di crescita estremi”, ha affermato al Financial Times, Ewout van Schaick, responsabile degli investimenti multi-asset di NN Investment Partners, “ora, ovviamente, la ripresa del virus sta causando incertezza sui progressi economici per i prossimi mesi”.

Nel frattempo l’indice Vix, che indica in quale misura gli operatori si stiano coprendo dal rischio volatilità nei prossimi 30 giorni, è aumentato del 4% a 24,18 ai massimi da oltre un mese.
“Il mercato sembra pronto ad assumere un carattere più difensivo mentre sperimentiamo una significativa decelerazione degli utili e della crescita economica”, ha scritto in una nota odierna Mike Wilson, capo strategist azionario Usa di Morgan Stanley, “l’ampiezza del mercato si sta deteriorando da mesi ed è solo un’altra conferma della transizione di metà ciclo, a nostro avviso. Di solito si conclude con una correzione materiale (fra il 10 e il 20%) a livello di indice”.