Borse europee, prevalgono le vendite nel giorno della Bce

4 Giugno 2020, di Mariangela Tessa

Avvio sotto tono per le Borse europee nel giorno della Bce, chiamata – stando alle attese del mercato – a potenziare di altri 500 miliardi di euro il Pepp, il piano straordinario di acquisto di asset per dare liquidita’ e stabilita’ al sistema.

E’ su questa prospettiva che le Borse del Vecchio Continente hanno iniziato un rally che prosegue ormai da diverse sedute e li ha riportati sui livelli del 6 marzo.

A piazza Affari il primo indice Ftse Mib cede lo 0,62% a 19.519 punti. Partenza di seduta negativo anche per le principali borse europee. Francoforte cede lo 0,78% a 12.390 punti, Parigi lo 0,56% a 4.994 punti e Londra lo 0,43% a 6.354 punti.

Avvio in calo per lo spread BTp/Bund. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark  e il pari scadenza tedesco e’ indicato a 192 punti base, in lieve flessione dai 195 punti della chiusura di ieri. Stabile il rendimento del BTp decennale benchmark che si attesta in apertura all’1,59%, invariato rispetto ai valori della vigilia.

Oltre alla BCE, cresce l’attesa anche per i dati sui sussidi settimanali Usa (‘antipasto’ della disoccupazione di maggio che sara’ diffusa domani) e per la riunione dell’Opec+ sul prolungamento dei tagli alla produzione di greggio, che intanto arretra ancora con il Wti a 36,5 dollari (-2%) e il Brent a 39,2 dollari (-1,5%).

Contrastati anche i future Usa mentre Washington e Pechino, dopo lo scambio di accuse su Hong Kong, sono ai ferri corti sul trasporto aereo: una situazione che ha portato anche le Borse asiatiche a chiudere vicino alla parità col Nikkei comunque a +0,4%.