Borse estendono striscia record, capitombolo criptovalute e yuan

9 Gennaio 2018, di Daniele Chicca

Borse positive dopo i nuovi record di Wall Street. Continua anche la corsa dei listini azionari in Asia, che stanno vivendo il miglior inizio d’anno dal 2006. L’indice dell’appetito del rischio ha toccato i massimi di tutti i tempi con l’azionario mondiale che ha messo a segno la striscia più lunga di sempre senza un ripiegamento giornaliero del 5%. Samsung cede terreno dopo aver riportato conti che hanno pagato caro il rafforzamento del won sudcoreano.

Sul valutario lo yuan fa un bel tonfo dopo le decisioni a sorpresa della banca centrale della Cina, mentre lo yen sale di livello dopo che la Banca del Giappone ha ridotto gli acquisti di bond di una delle sue operazioni di allentamento monetario. La corsa del dollaro si ferma. Tra gli altri mercati, le criptovalute sono quasi tutte in calo (Bitcoin, litecoin, Ether) per paura di una stretta delle autorità di regolamentazione. La Cina ha annunciato di voler limitare l’energia utilizzata dai “minatori” di Bitcoin, mentre Coinmarket.com ha escluso piattaforme di scambio di monete digitali coreane dai suoi calcoli.

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Daniele Chicca 9 Gennaio 201810:13

Dopo che la Banca centrale giapponese ha deciso di ridurre la mole di Bond acquistati nell’ambito del suo programma di accomodamento monetario, lo yen si è rafforzato sul dollaro Usa, mettendo a segno la performance migliore in una seduta dal 2 gennaio.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201810:14

Dopo che la Banca centrale giapponese ha deciso di ridurre la mole di Bond acquistati nell’ambito del suo programma di accomodamento monetario, lo yen si è rafforzato sul dollaro Usa, mettendo a segno la performance giornaliera migliore dal 2 gennaio.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201813:15

Sul Forex si segnala anche il tonfo dello yuan dopo che la banca centrale cinese ha ridato qualche potere ai mercati finanziari quando ha deciso di rimuovere un “fattore contro ciclico” introdotto nel maggio del 2017 per colpire gli investitori “manipolatori” nel valutario (ovvero chi speculava al ribasso sulla divisa cinese) e per ridurre la volatilità nei tassi di cambio. Allora, dopo tre anni di fila di cali per la divisa nazionale, la PBOC aveva anche introdotto dei controlli di capitale per impedire una fuga di fondi. Per lo yuan si tratta del peggior calo giornaliero in due mesi.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201813:30

Sempre sul valutario l’euro intanto si sta comportando in modo strano: sale rispetto al dollar Usa in concomitanza con un rintracciamento dei rendimenti dei Bund tedeschi: si tratta di un andamento decisamente anomalo che i commentatori di mercato e gli analisti faticano a spiegarsi.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:03

L’ottimismo delle piccole e medie imprese americane è salito ai massimi di sempre nel 2017: lo rivelano i dati del rapporto NFIB. L’indice Small Business Optimism è “esploso al rialzo il giorno dopo le elezioni presidenziali del 2016 ed è rimasto nella stratosfera per tutto il 2017”, raggiungendo livelli record.

Dopo i massimi toccati a novembre, l’indice NFIB è sceso di 2,6 punti il mese scorso, attestandosi a 104,9 punti, in calo dai 107,5 del mese precedente. Il dato di novembre aveva rappresentato un bel miglioramento dopo i due risultati modesti di ottobre e settembre, quando le incertezze sui danni provocati dagli uragani in Florida e in Texas avevano compromesso l’ottimismo delle imprese. La lettura di dicembre è stata in linea con il dato generale positivo del 2017.

“Il 2017 è stato il miglior anno nei 45 anni di storia dell’indice NFIB sull’ottimismo delle piccole imprese”, osserva la presidente e AD di NFIB Juanita Duggan. “Con un massiccio taglio delle tasse quest’anno, accompagnato da una de-regulation significativa, ci aspettiamo una crescita molto robusta, milioni di nuovi posti di lavoro e una busta paga più alta per gli americani”.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:14

A dimostrazione dell’entusiasmo degli investitori sulle condizioni economiche, in vista dei prossimi rialzi dei tassi della Federal Reserve, il tasso di inflazione a dieci anni break-even dei titoli di Stato Usa, il premio di rendimento sul titolo decennale del bond analogo indicizzato all’inflazione, ha superato la soglia obiettivo della banca centrale per l’inflazione del 2% per la prima volta in nove mesi. I rendimenti dei Bond decennali intanto hanno raggiunto i massimi da marzo.

Raphael Bostic, presidente della Fed di Atlanta, ha detto di essere favorevole a “continuare con un graduale rientro dalle politiche monetarie accomodanti”, perché il suo principale timore “non è quello che le aspettative sull’inflazione restino ancorate sotto il 2%”.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:35

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow e S&P 500 guadagnano lo 0,15-0,25%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’open e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,51%

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:36

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow e S&P 500 guadagnano lo 0,15-0,25%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’open e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,51%
– Piazza Affari corre dello 0,85%

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:37

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow, S&P e Nasdaq guadagnano lo 0,15-0,25%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’open e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,51%
– Piazza Affari corre dello 0,85%

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201815:55

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow, S&P e Nasdaq guadagnano lo 0,15-0,25%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’open e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,51%
– Piazza Affari corre dello 0,85%

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’euro paga la tensioni per le elezioni politiche e le troppe posizioni lunghe positive. In una settimana durante la quale aveva toccato l’apice a $1,2088 ha perso l’1,11% ai minimi di 1,1921.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201816:02

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow, S&P e Nasdaq guadagnano lo 0,15-0,25%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’Opec e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,51%
– Piazza Affari corre dello 0,85%

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’euro paga la tensioni per le elezioni politiche e le troppe posizioni lunghe positive. In una settimana durante la quale aveva toccato l’apice a $1,2088 ha perso l’1,11% ai minimi di 1,1921.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201816:41

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow, S&P e Nasdaq guadagnano lo 0,15-0,25%; Piazza Affari corre dello 0,85%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’Opec e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale di 3 punti base al 2,525%

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’euro paga la tensioni per le elezioni politiche e le troppe posizioni lunghe positive. In una settimana durante la quale aveva toccato l’apice a $1,2088 ha perso l’1,11% ai minimi di 1,1921.

Daniele Chicca 9 Gennaio 201816:41

Flash dai mercati:
– Le Borse europee e Usa sono tutte positive: Londra fa +0,44% e Francoforte +0,29%; Dow, S&P e Nasdaq guadagnano lo 0,15-0,25%; Piazza Affari corre dello 0,85%
– Il petrolio aggiorna i massimi da maggio 2015, con I contratti sul Brent che superano i 68 dollari al barile mentre quelli WTI i 62 (+0,65% a quota $62,13): un aiuto arriva dai tagli alla produzione decisi dall’Opec e dalle previsioni per l’ottavo calo settimanale di fila delle scorte di greggio in Usa
– L’euro cede lo 0,34% sul dollaro scendendo in area 1,1926
– Il rendimento decennale del Bond Usa sale al 2,5256%, livello che equivale ai massimi di dieci mesi (grafico)

È passata meno di una settimana e mezzo e da inizio anno e i mercati azionari mondiali hanno già guadagnato ben 2.100 miliardi di dollari di capitalizzazione. L’euro paga la tensioni per le elezioni politiche e le troppe posizioni lunghe positive. In una settimana durante la quale aveva toccato l’apice a $1,2088 ha perso l’1,11% ai minimi di 1,1921.