Borse Asia giù, colpite da incertezza Europa e Coree

19 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici in calo. Aumentano i timori che a breve i paesi dell’eurozona subiranno un downgrade di massa dalle principali agenzie di rating, fattore che non farebbe altro che rendere più difficile il percorso per contrastare la crisi del debito. Euro a $1,3006.

Alle preoccupazioni sul fronte Europa, si aggiunge l’incertezza geopolitica nel nord-est dell’Asia, dopo l’annuncio della morte del leader della Corea del Nord, Kim Jong-il.

Come prevedibile, tra i principali, l’indice peggiore della regione in giornata è quello di Seul, con il Kospi che è arrivato a cedere fino al 5%. Colpiti tutti i grandi titoli, tra cui Samsung Electronics (-3,64%) e LG Display (-5,31%).

La notizia sulla morte del leader porta a un apprezzamento del dollaro americano contro le principali valute asiatiche. Il biglietto verde si conferma dunque bene rifugio. Contro lo yen giapponese arriva nuovamente sopra JPY 78, mentre contro il won sudcoreano raggiunge i massimi da due mesi, a 1.177,15, in rialzo dell’1,5% circa.

Sul fronte Europa, i ministri delle finanze discuteranno su ulteriori finanziamenti anti-crisi attraverso il Fondo Monetario Internazionale, circa €200 miliardi.

Attesa sui risultati dell’asta francese, dopo che la scorsa settimana Fitch aveva portato l’outlook da stabile a negativo.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in calo dell’1,98%. Nikkei (-1,26% in chiusura), Seul (-3,39%), Sydney (-2,38%), Hong Kong (-2,12%), Shanghai (-1,84%), Singapore (-1,53%).

Commodities: Wti ($92,78, -0,80%), Brent ($102,46, -0,86%), oro ($1.590,30, -0,48%), argento ($28,895, -2,62%), rame ($3,2795, -1,55%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3006 (-0,27%), contro lo yen giapponese a ¥101,39 (-0,04%), contro il franco svizzero a CHF 1,2184 (-0,22%), contro la sterlina a GBP 0,8397 (+0,10%). Dollaro/yen a ¥77,94 (+0,23%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 9 punti (-0,74%) a 1.202,00. Rendimenti dei Treasury a 10 anni in calo di 1 punto base all’1,838%.

“Agli investitori non piace l’incertezza”, ha detto a Bloomberg Im Jeong Jae, gestore di Shinhan BNP Paribas Asset Management Co. a Seul. “Viste le poche informazioni che sono giunte sulla sua morte, è ancora difficile capire quale sarà il destino del paese comunista e l’impatto sulla sicurezza nell’intero continente”.