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Borsa nervosa, flash crash sterlina: -6% in due minuti

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Negli scambi della notte, in Asia, la sterlina ha perso il 6% nel giro di un paio di minuti, bucando quota 1,20 dollari e raggiungendo i minimi di trent’anni. Sono numeri che non si vedevano infatti dal 1985. C’entrano le preoccupazioni legate alla Brexit dopo che il presidente francese Francois Hollande ha detto che vuole che gli europei siano fermi nel difendere la loro posizione e che la Brexit sia “dura”. Per la sterlina si prospetta la peggiore settimana da quel 23 giugno che ha sancito la Brexit.

Tuttavia un calo così improvviso potrebbe essere dovuto anche a fattori di natura tecnica. Nelle sale operative si parla di un possibile flash crash in un contesto di volumi sottili. C’è poi ovviamente chi ha fatto il nome di George Soros, l’uomo che ha spezzato la Banca d’Inghilterra attaccando la divisa britannica nel 1992. La spiegazione più plausibile è che un algoritmo sia dietro alla caduta improvvisa della sterlina, su cui le speculazioni si sono concentrate dopo l’esito del referendum sulla Brexit e dopo le recenti dichiarazioni del primo ministro Theresa May sulla data di uscita di Londra dal Regno Unito: marzo 2017.

Flash crash della sterlina

Il crollo della sterlina ha distolto l’attenzione dei mercati da quello che è l’evento clou di giornata: il rapporto occupazionale Usa governativo. Le stime sono per la creazione di 170 mila posti di lavoro in settembre (analisti interpellati da Dow Jones) dopo i +151 mila di agosto. Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 4,9%. 

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Anche il finanziere miliardario George Soros ha spostato i suoi soldi in Europa ed Asia, lasciando i lidi americani.
Anche il finanziere miliardario George Soros ha spostato i suoi soldi in Europa ed Asia, lasciando i lidi americani.