Borsa Milano trainata dal lusso

18 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Trainata dal lusso, Piazza Affari ha chiuso in rialzo di oltre un punto percentuale sopra quota 18.100. Il giorno X per i mercati azionari globali è finalmente arrivato. Gli investitori di tutto il mondo conosceranno oggi, entro la fine della giornata Usa, le decisioni di politica monetaria della Fed.

Per l’Europa la notizia arriverà in tarda serata, dopo le 20 ora italiana, quando i mercati saranno chiusi da un pezzo. Ma da domani, in un modo o nell’altro, la situazione sarà più chiara a tutti (questa almeno è la speranza dei mercati, che chiedono soprattutto certezze).

Ftse Mib ha archiviato la giornata nei pressi dei massimi della seduta, segnando un progresso dell’1,15% a 18.131,49 punti. In crescita l’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600, che rimane comunque a un valore ancora in calo -3,9% rispetto al record del 2013, testato lo scorso 28 novembre.

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund a 10 anni +0,47% a 222, 55 punti base, a fronte di rendimenti decennali +0,15% al 4,05%.

Titolo caldo di Piazza Affari Mps, sotto pressione all’indomani delle dichiarazioni del presidente Alessandro Profumo, che ha parlato di rischio nazionalizzazione banca, in caso di mancato aumento di capitale a gennaio. “L’incertezza sull’aumento fa aumentare la volatilità sul titolo”, osserva un trader. Vanno meglio Pop Milano e le due big, Intesa e Unicredit che salgono di circa l’1%. Miglior titolo tra le blue chip Prysmian che guadagna oltre il 5%.

Ben Bernanke annuncerà oggi, dopo la riunione del Fomc iniziata ieri, se ha intenzione o meno di iniziare a staccare la spina alle iniezioni di liquidità che hanno sostenuto l’economia degli Stati Uniti – in realtà più i mercati finanziari – dal 2009 a oggi, e che hanno visto protagonista fino a oggi il QE, l’insieme di stimoli monetari che al momento si realizza attraverso l’acquisto di Treasuries e di bond legati ai mutui, per un valore di $85 miliardi al mese.

Pochi, in realtà, sono gli analisti che credono che la Fed lancerà oggi il tanto discusso tapering; il timoniere della Banca centrale americana potrebbe decidere di lasciare la palla a Janet Yellen, che prenderà il suo posto proprio a inizio 2014, senza accollarsi la responsabilità di provocare un eventuale sell off sui mercati di fine anno.

“Assisteremo probabilmente a un tapering graduale della Fed, piuttosto che a un cambiamento drammatico – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Hugh Cuthbert, gestore presso SVM Asset Management – Quando i mercati salgono di molto, gli investitori vanno alla ricerca di scuse per prendere profitto. E se l’economia americana sta migliorando e il tapering verrà deciso in modo graduale, allora sarà una buona notizia”.

Dal fronte economico europeo, focus sulla disoccupazione del Regno Unito, scivolata al minimo in quattro anni nel trimestre terminato a ottobre; le costruzioni nell’Eurozona in calo -1,2% a ottobre, riducendo comunque la portata delle flessioni.

Attenzione all’ indice Ifodella Germania – che monitora il clima di fiducia delle imprese tedesche – che è salito a dicembre a 109,5 punti da 109,3 novembre, in linea con le attese degli economisti.

Ottimismo sull’economia italiana da parte del premier Enrico Letta, che ha affermato che “l’anno prossimo la crescita dell’1% è alla nostra portata se i tassi restano bassi e i conti sono in ordine”.

Sui mercati asiatici, chiusura in deciso rialzo per la borsa di Tokyo, con l’ indice Nikkei 225 che ha terminato la giornata con + 2,02% a 15.587 punti. Altri listini: Hong Kong +0,32%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,14%, Shanghai Composite -0,13%, indice coreano Kospi +0,45%.

Sul mercato dei cambi, euro -0,15% a $1,3748; dollaro/yen +0,27% a JPY 102,94; euro/franco svizzero +0,33% a CHF 1,2222, euro/yen +0,13%, a JPY 141,51.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio invariati a $97,24; oro +0,24% a 1.233,30.