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Borsa Milano su, euro scende sotto $1,06. Europa a record da 2000

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MILANO (WSI) – La Borsa di Milano archivia la seduta in progresso, con il listino Ftse Mib che ha fatto +0,31% a quota 23.877,25 punti. Calano le preoccupazioni sul destino della Grecia, che ha rimborsato la tranche di debito verso il Fondo Monetario Internazionale. In realtà si può parlare solo di una parentesi, dal momento che, in via esclusiva, il Times rivela i dettagli di un piano dell’Unione europea per espellere la Grecia dall’euro.

Intanto l’azionario europeo ha testato nuovi record; in particolare, l’indice FTSEurofirst 300 ha testato il massimo storico dal 2000, ovvero degli ultimi 15 anni, in concomitanza con il calo dell’euro, sceso anche sotto la soglia a $1,06, al minimo dallo scorso 19 marzo. L’indice è salito fino a 1.637,19 punti. La notizia dellas flessione della moneta unica è accolta con favore soprattutto dalle società esportatrici.

L’euro rimane sotto pressione, con una flessione dello 0,48% a $1,0608. Dollaro/yen -0,25% a JPY 120,28. Euro/franco svizzero -0,31% a CHF 1,0389. Euro/yen -0,69% a JPY 127,64. I dati deludenti su produzione industriale e costruzioni affossano la sterlina britannica, che scivola ai minimi di cinque anni sul biglietto verde, penalizzzata dalle prospettive di una crescita inferiore al previsto. La sterlina vale ora 1,4652 dollari e 1,3805 euro.

Al massimo in 15 anni, stando a quanto rende noto Bloomberg, è salito l’indice azionario Stoxx Europe 600, che ha superato il massimo del 2000, attestandosi a 410,58 punti. Lo Stoxx Europe è in rally del +20% dall’inizio del 2015, ed è salito +3,2% su base settimana, riportando la settimana migliore da gennaio.

In Europa si sono messi in evidenza tra gli indici soprattutto la Borsa di Francoforte, con il Dax che segna un rialzo del +1,49%.

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib, vendute le popolari, bene Unicredit e Mediolanum. Quest’ultima è tra i migliori cinque titoli di giornata insieme a Stm (+2,89%), Mediaset, Azimut e Tenaris. Pop Milano ha ceduto l’1,14%, Ubi Banca l’1,11% e Banco Popolare lo 0,9%. Prysmian maglia nera con -1,7%. La lettera si abbatte anche su Yoox, -1,51%.

In Asia performance generalmente positiva, con l’indice benchmark della Borsa di Tokyo, il Nikkei 225, che ha superato in apertura anche la soglia dei 20.000 punti, per la prima volta dall’aprile del 2000, per fare poi velocemente dietrofront sulla scia di prese di profitto e di un lieve calo nel rapporto dollaro/yen.

Shanghai Composite in ripresa dopo un avvio negativo, grazie alle speculazioni di nuove manovre di politica monetaria espansiva da parte della Banca centrale.

A Hong Kong, riflettori sull’Hang Seng, mercato particolarmente oggetto di buy che oscilla ai massimi dal 2008. Acquisti anche su Seul, con l’indice Kospi che viaggia sui valori record in più di 7 mesi. Hanno contribuito rialzi di titoli come Hyundai Securities +11,3% e Samsung Securities +5,9%, sulla scia di previsioni ottimistiche sugli utili del primo trimestre.

Sul fronte delle commodities, i futures sul Wti scambiati a New York in calo -0,30% a $50,64 al barile; Brent +0,57% a $56,89. Oro +0,86% a $1.203,90. Argento +2,10% a $16,52.

(Lna-DaC)